ReteE Economia e Indicatori 22/05/10
22 Maggio 2010 : Aggiornamento indicatori ReteE
Crolla del 9,3 a 80,44 l’indicatore bicomapea (ricordiamo che il valore iniziale è stato posto = 100 il giorno 01/04/10); sconta l’attuale passaggio di fiducia / sfiducia tra stati “vecchi” (sfiducia) e stati “nuovi” (fiducia); continua quindi la fase riflessiva perchè se ne dicono tante, se ne scrivono tante, ma crediamo di essere nel mezzo di un mare non molto noto.
E’ ovvio che l’Europa è messa a dura prova perchè la Signora Cancelliera ondeggia: prima non voleva salvare la Grecia (ma non poteva perchè sono troppi gli investimenti tedeschi in Grecia), poi ha votato di salvarla, poi ha iniziato ad accarezzare l’idea che di monete ce ne devono essere due e sta attuando un patto con la Francia: un euro franco-tedesco e un euro per tutti gli altri stati.
Il nostro Ministro, che prima affermava che tutto andava bene (chi ci crede più !!!), saputo la notizia, si è buttao a capofitto alla ricerca di 28 miliardi di euro per dimostrare che nell’euro 1 ci sta bene anche l’Italia; ma ciò è impopolare (e chi viene toccato fa bene a ribellarsi: i 28 miliardi li devono pagare chi li ha sottratti dalle casse dello stato !!!) e pertanto si stanno susseguendo incontri su incontri per far finta che sono stati difesi i più deboli.
Noi crediamo che un conto siano le mosse dei politici e un conto siano le mosse delle banche (c’è il principio dei vasi comunicanti, alias prestiti tra stati, che va salvaguardato) e quindi crediamo che il problema sarà spostato più avanti.
Se aggiungiamo il fatto che gli States hanno estremamente bisogno di denaro liquido (attenzione il mondo è cambiato, non siamo nel 1943: gli states non amano l’Europa !!!) e quindi devono attirare capitali (idem gli England) picchiare sull’Euro e sull’Europa è il minimo che ci possiamo aspettare.
Se ne può uscire ?
Come Europei: prendiamo atto che l’Europa non esiste se non sulla carta (troppe differenze tra popoli diversi) e l’unico collante è l’Euro. Occorre quindi risolvere queste incongruenze altrimenti saremmo sempre punto a capo (Noi la Grecia non l’avremmo salvata, ma l’avremmo lasciata in Europa creando la categoria degli Stati di serie B i quali, vincendo il loro campionato, inflazione, sarebbero tornati in serie A)
In Italia: teniamo presente che il “buonismo” alla lunga non paga; teniamo presente che non sempre la svalutazione (in certi momenti) è un danno (si esporta di più), si può ipotizzare una stretta sulla spesa pubblica (troppi Enti inutili, troppi stipendi erogati senza motivo, etc…) e si può applicare una piccola patrimoniale (anche se sempre indigesta). In cambio ci sia la garanzia della eliminazione delle sovrastrutture che sono state create per dare uno stipendio di copertura a tutti i politici / funzionari che hanno “perso il posto”
Vediamo gli altri indicatori per i quali valgono le stesse riflessioni sopra definite
XLoil : 47,09 (la settimana scorsa era a 50,75) come già affermato anche l’aspettativa sul petrolio sembra affievolirsi
XLoilUS : 28,14 (era la scorsa settimana a 29,42) il petrolio scende anche a parità del valore del dollaro.
Nota per i soci promotori: per chi acquista premi OIL rammentiamo che siamo sui minimi.