Lavorare assieme ai paesi emergenti
19 marzo 2010: L’industria è in panne perché l’occidente sta consumando meno (gli americani, importatori di prodotti di fascia medio alta, hanno finito la “benzina” indebitandosi oltre ogni limite; gli europei, al momento, stanno a guardare).
Chi sostituirà gli occidentali: i nuovi consumatori saranno gli abitanti (anche se solo in parte) dei paesi emergenti.
Perché: gli emergenti hanno obiettivi “forti “che per noisono diventati più deboli (stiamo vivendo il post capitalismo)
Cosa succederà: un assaggio lo abbiamo avuto prima nel 2007 – 2008 (prima della attuale crisi); un indicatore su tutti: il petrolio ha raggiunto quasi i 150 dollari al barile, i prodotti necessari alla agricoltura sono aumentati mediamente di quasi il 40%, etc…
Quanti saranno i coinvolti: si stima da 400 milioni ad 1 miliardo di persone nell’arco di qualche anno
Che età hanno i nuovi potenziali consumatori: per la maggior parte i nuovi consumatori saranno i giovani
Come stanno affrontando gli Stati questo passaggio: i più avveduti (Cina, India, Brasile) stanno preparando le popolazioni a questo evento
Come si svilupperà tale percorso: Sarà un Ns. pallino, ma ci tornano in mente i “mitici” Anni ’60 in Italia: si partirà dal piccolo negozietto e la popolazione chiederà sempre più prodotti di qualità che il negoziante sarà costretto ad acquistare (e noi qui dobbiamo essere presenti…) e così via…
Lavorare assieme ai paesi emergenti: per quel poco che ci è stato raccontato da nostri clienti che vivono in quelle aree si percepisce che le aziende già posizionate si stanno organizzando per fare affari d’oro (verificate anche il corso dei titoli azionari delle aziende occidentali presenti nei paesi del BRIC); come occidentali, e come Italiani, prepariamoci a fornire il Ns. Know How: per noi è una grande opportunità
Conseguenze : non sappiamo se il pianeta reggerà o meno l’urto di questa nuova richiesta di sviluppo (e quindi sarebbe bene che gli Stati lo conrollarsero …), ma la new age dei paesi emergenti sarà accompagnata anche da un aumento di inflazione (come minimo nuovo aumento del petrolio, delle materie prime e dei prodotti per l’alimentazione); gli altri prodotti cresceranno o caleranno secondo le regole della domanda / offerta (as es. la casa non è detto che sarà un bene rifugio, infatti in Italia abbiamo circa il 70% delle persone che hanno almeno una casa di proprietà; ci si dovrà porre la domanda: ma quanto costerà la mia casa se, purtroppo, la voglio vendere …)
Europa : e l’Europa, almeno al momento, sta a guardare; ma nessun paese europeo sarà tra i grandi fra qualche anno !!! (Purtroppo)