Category: E-Intraprendo

ago 20 2011

I Buoni Lavoro (da INPS)

Grande successo hanno riscosso i buoni lavoro dell’Inps, introdotti nell’agosto 2008 in occasione della vendemmia, per retribuire i lavori saltuari e per far emergere quelli che fino a ieri erano considerati “lavoretti”. Fino ad oggi ne hanno fatto uso oltre 160mila lavoratori mentre i buoni venduti fino alla fine di luglio 2011 sono oltre 20 milioni. Di questi, oltre 13 milioni sono stati venduti negli ultimi 12 mesi.

“Un successo dovuto anche alla crescente facilità con cui è possibile entrare in possesso dei buoni” – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua. “La rete di distribuzione continua ad allargarsi e, dopo l’apertura ai tabaccai, si è ulteriormente arricchita con la convenzione stipulata con l’Istituto Centrale delle Banche Popolari, che consentirà di trovare i voucher anche presso gli sportelli bancari”.

La situazione aggiornata a fine luglio registra il maggior numero di vendite di buoni nel settore agricolo (23,8%), in quello delle manifestazioni sportive, culturali o di solidarietà (13,7%), e in quelli del commercio e dei servizi, ciascuno con l’11,5%.
Il Veneto continua a mantenere il primato fra le regioni che maggiormente utilizzano i voucher, con il 16,5%, seguito dalla Lombardia (13,8%), dall’Emilia Romagna (12,8%) e dal Piemonte (11,9%).

“Oltre alle nuove opportunità offerte ai pensionati, alle donne e ai cassintegrati – commenta ancora il presidente Mastrapasqua – penso alla utilità di questo strumento per i giovani che ancora studiano, che possono iniziare a costruire la propria vita lavorativa e cominciare a riempire il proprio cassetto previdenziale”.

mag 22 2010

1° Contratto (grazie a Nonno Valerio)

22 maggio 2010 : Primo contratto per progetto ”Nonno fa da banca a Nipote” 

Come promesso vi informiamo sullo stato di avanzamento relativo al primo progetto “Nonno fa da banca a nipote”

Capiamoche quasi tutti sorrideranno stante i dati economici del contratto, ma per noi è un grosso successo (soprattutto morale)

Speriamo che altri seguano questo esempio

Infatti noi abbiamo poca fiducia nelle persone che sono a capo delle istituzioni, mentre abbiamo ancora fiducia nelle Istituzioni; però  crediamo che per l’Italia sia necessario ricreare le condizioni per un nuovo rinascimento: abbiamo intelligenza, abbiamo capacità, abbiamo estro !!!

Purtroppo non siamo capaci di farci pagare queste nostre virtù (e abbiamo troppi furbi protetti che remano contro e che dovremmo, se non sconfiggere completamente, almeno ridurne le influenze e le nefandezze)  

 In ogni caso i dati del contratto sono i seguenti:

Committente: Negozio vendita abbigliamento

Importo del contratto: 820,00; apagamento a stati di avanzamento

Contenuto del contratto: realizzazione sito e progetto di comunicazione (in parte viene attuato gratuitamente da noi)

Grazie Nonno Valerio !!!

mag 11 2010

Primo progetto (per noi) “Nonno fa da banca a Nipote”

11 maggio 2010 : Sta andando in porto il primo progetto “Nonno fa da banca a Nipote” (per noi è il primo caso che incoraggiamo e assistiamo)

Nipote: è uno studente in ingegneria informatica molto appassionato di internet, web, etc…

Famiglia: papà lavora in Ufficio, mamma lavora mezza giornata; un fratello più giovane studia ancora (liceo)

Nonno: nonno materno è pensionato con pensione di circa 1.000 euro (non ci ha detto la cifra precisa)

Necessità del nipote: acquistare un Portatile da circa 1.000,00 per sviluppare siti con adeguata tecnologia

Mercato: alcuni commercianti, alcuni dei quali amici di famiglia, sono disposti a creare dei siti

Posizione fiscale: a norma di Legge; siamo andati dal commercialista della Ns. azienda il quale ha consigliato, per iniziare, una prestazione da lavoro occasionale; in tal modo, inoltre, le aziende hanno la possibilità di detrarre le spese sostenute.

Garanzia del finanziamento: scrittura privata tra Nonno e Nipote così come proposto dal ns. commercialista.

Perchè tutta questa trafila quando era sufficiente un prestito del nonno diretto al nipote:

1° Perchè il nipote non è unico

2° Fare esperienza professionale sul campo

2° Per formare  un giovane a diventare imprenditore

Durata del progetto: almeno 1 anno

Ns. contributo: preparazione gratuita dei documenti e pagamento (essendo il primo progetto) delle spese sostenute presso il commercilista

In ogni caso vi terremo informati sullo stato di avanzamento.

mag 03 2010

Scuola: La svolta, sì; ma attenzione anche al sociale

03 Mag 2010 : Stralcio di una intervista rilasciata dal Ministro Sacconi a Libero News segnalataci da un nostro lettore:

Sacconi :  “Io credo che ci sia oggi una maggiore consapevolezza circa l’utilità e la necessità della formazione. E questa consapevolezza spiega l’accordo unanime Stato-Regioni-parti sociali, in un contesto molto conflittuale che ha visto in ciò un raro momento di concordia. Eppure i contenuti dell’accordo sono sovversivi rispetto alle prassi consolidate, perché prevedono, intanto, di analizzare i fabbisogni professionali in tempo reale. In secondo luogo, l’accordo prevede l’avvio sperimentale della certificazione di mestiere, cioè di una certificazione sostanzialistica di ciò che una persona sa fare. In terzo luogo, l’accordo dice che bisogna abbandonare la formazione per materie in ambito scolastico per sostituirla con formazione per compiti, per competenze in un ambito lavorativo. Non più mondi separati quindi, come l’ideologia ha voluto, ma forte integrazione della scuola, dell’università e della formazione con il mercato del lavoro”.

Domanda: E’ il rilancio della formazione la prima risposta alla disoccupazione e all’inattività giovanile?

Sacconi: “Sì. La risposta è inesorabilmente quella, faticosa ma obbligata, dell’investimento nelle conoscenze e nelle competenze dei giovani attraverso una forte integrazione fra apprendimento ed esperienza lavorativa. Perché non ci sono incentivi, non ci sono sussidi che possano dare una risposta efficace. Né ci possono essere nuove illusorie regolazioni dei rapporti di lavoro, che avrebbero l’effetto di escludere ancor più i giovani dall’accesso al mercato del lavoro”.

Aggiungiamo noi :putroppo ( o per fortuna) non siamo tutti uguali; ci ritorna sempre in mente quell’episodio di un Ns. conoscente che andò a dirigere una azienda italiana in India e vide che un operaio lavorava seduto per terra anzichè sui comodi tavoli; alla domanda perchè non lavorasse in modo più comodo, ed anche efficace, l’operaio si giustificò affermando “…ma io sono di classe infima …” …

Allora, bene, o quasi, quanto ha detto il ministro, anche se,  quanto affermato, sarà di difficilissima applicazione, causa i legacci burocratici (non sempre si insegna l’inglese perchè esistono insegnanti di francese che non posso essere impiegati diversamente), ma Ministro, attenzione, ricordiamoci che non siamo tutti uguali !!!

E ricordiamoci infine anche della memoria storica di tanti che hanno abbandonato (o che sono stati costretti ad abbandonare) il lavoro. Ministro, si recuperino anche queste esperienze assieme a quanto può dare l’Università e il mondo del lavoro.

apr 29 2010

Lavoro estivo

29 apr 2010 : Alcune considerazioni (forse anche troppo retoriche) sul lavoro estivo

Per prima cosa dovreste avere chiaro l’obiettivo economico (ad es. voglio guadagnare molto, voglio non pesare sui genitori, voglio guadagnare qualcosa e divertirmi, etc…). Come abbiamo già scritto, in altra parte del sito, un operatore, a seconda del tipo di lavoro, degli orari di lavoro, delle zone, etc… percepisce dai 700-800,00 fino a 2.000,00 euro / mese (magari con le mance) 

Scelto l’obiettivo, cercate un lavoro che vi piaccia (faccio il bagnino piuttosto che il cameriere piuttosto che il commesso piuttosto che l’operatore turistico o l’animatore)

 Scegliete la zona (Mare, montagna, lago, città, provincia, villaggio, etc…) che più si aggrada alle Vostre caratteristiche, ma che potenzialmente sia in grado di soddisfare le Vostre ambizioni (ritorno economico)

 Individuate il tipo di contratto (noi esortiamo sempre a stipulare un regolare contratto con il datore di lavoro: qualità e sicurezza per qualche euro in più) definendo modalità di pagamento e di liquidazione.

 Se vi chiedessero di sottoscrivere contratti simili a quelli degli operatori autonomi, sappiate che, mediamente, dovreste chiedere almeno il 40-50% in più del compenso pattuito come dipendente.

 Dove e come effettuare una ricerca:

 Rivolgersi, attraverso internet, ai vari sportelli “informagiovani” della Provincia / località presso la quale si desidera prestare il servizio oppure presso lo sportello della Vostra Città

 Oppure scrivere su un motore di ricerca frasi del tipo: “cerco lavoro estivo riviera etc…” oppure “Offerte per animatori” o frasi analoghe (abbiamo verificato che in questo periodo ci sono molte richieste) e non abbiate timore a chiedere dettagliatamente il tipo di lavoro, le retribuzioni, gli orari, i costi accessori (vitto, alloggio, trasporti, vestiario, etc…): al limite rinunciate e cercate un nuovo lavoro (dovete iniziare ad essere imprenditori di Voi stessi)

 Tutto quanto scritto sembrerà solo retorica, però a fine stagione, da statistica, si riscontra un 40% di casi di insoddisfazione … chissà perché …

apr 27 2010

PIGS: crisi oppure opportunità

27 Aprile 2010: Crisi della Grecia: un nostro modo di pensare

Alcuni lettori ci hanno chiesto cosa pensiamo della crisi della Grecia.

Non siamo molto forti in materia, però, cercando di analizzare con occhio distaccato le “dolorose” vicende di oggi riteniamo che ci possa stare anche questa Ns. visione.

Sono gli States che hanno quelli che hanno veramente bisogno di soldi freschi (e non solo la Grecia) e devono far sottoscrivere a chi ci sta (investitori di tutto il mondo) i propri debiti (hanno stampato carta in quantità industriale al punto che oggi il Presidente degli States ha affermato che è più facile produrre 1 dollaro di debito che di patrimonio).

Ma i soldi devono essere “acquistati” a basso costo e quindi … basta fare in modo che i concorrenti (ad es. euro) non siano affidabili; in tal modo basta “servirsi” di alcuni esperti in distruzione di economie (e c’è ne sono che si prestano a questo gioco, ovviamente assieme a paesi poco virtuosi, o meglio, spendaccioni), e voilà il gioco è fatto: l’euro scende, non è affidabile (l’inaffidabilità tocca prima la Grecia, poi il Portogallo, poi la Spagna, poi … ma non pensiamo che anche l’Italia sia attaccabile … al limite in Italia introdurranno una patrimoniale … e da un po’ che lo stiamo affermando…), l’euro scende ancora di più e così via.

I cinesi che, a quanto ci dicono, hanno le obbligazioni in dollari, ovviamente sprizzano di gioia per l’apprezzamento del dollaro.

E’ ovvio che di fronte a questo scenario, avremo alcune possibilità: infatti euro debole equivale a maggiori esportazioni; ma essendo i Paesi dell’U.E. in genere paesi di trasformazione aumentando la possibilità di esportare produrremo di più, ma produrre di più significa imbarcare inflazione ma in compenso diminuiremo la disoccupazione; se gli abitanti dell’U.E. saranno virtuosi, cioè risparmieranno, anche questa crisi monetaria verrà superata.

apr 23 2010

La Responsabilità Sociale è il patrimonio del futuro ?

23 Apr 2010 : In questi ultimi tempi abbiamo pubblicato poche note sul sito in quanto siamo stati molto impegnati a supportare le aziende in questo momento di piccola, ma sempre ben accettata, ripresa.

Un tema che comunque si rincorre all’interno delle aziende è il tema della Responsabilita’ Sociale a fronte di una richiesta di “nuovo mondo” a “sviluppo sostenibile”.

Qualunque sia l’attività umana, la stessa a che fare con l’Ambiente, la Comunità, il Mercato cioè con tutti i “portatori di interesse” che ci circondano: Persone, siano esse proprietarie o dipendenti o collaboratori, Clienti, Fornitori, Cittadini, Istituzioni, forze sociali, sindacati etc…

Su questi territori dobbiamo far incontrare due culture, la nostra, cioè quelle delle persone che sono sul lavoro, con quella delle nuove generazioni che dovranno per forza sostituirci nel lavoro (e per lavoro non si intenda solo le attività di fabbrica …).

Per entrambe le generazioni dobbiamo trovare un riferimento comune su cui non dobbiamo solo misurarci, ma anche valorizzare quello che è il patrimonio intangibile (ma misurabilissimo, almeno ” a pelle”)  tipo il

patrimonio umano

la convivenza

le relazioni

Nonostante quello che la quotidianità ci passa attraverso TV e giornali, chi ci legge sappia che in azienda  si parla spesso di questo nuovo modo di operare e si pensa, anche se a tutt’oggi non è dimostrabile, che cioè sia il plus che aiuterà le imprese a sostenere una competizione diventata sempre piu’ aspra a causa della crisi

apr 12 2010

Un lavoro con un futuro certo : il Manutentore

12-04-10 : Il manutentore

Partiamo da un dato di fatto:

Nell’attuale momento di crisi le aziende stanno riducendo i costi, ma devono mantenere in efficienza le macchine, altrimenti salta la “qualità” e quindi salta l’azienda.

 Inoltre nel corso degli ultimi anni c’è stato un aumento della popolazione anziana. Queste persone godono di una protezione a volte anche significativa (pensione), hanno i soldi (risparmi) e hanno i patrimoni (casa in particolare).

 Da ciò si evince che c’è spazio per i “manutentori”, cioè persone in grado di eseguire i lavori necessari per la manutenzione ordinaria e straordinaria di macchinari adibiti alla produzione (in azienda) o dei nostri patrimoni

Requisiti minimi

Ovviamente un manutentore deve essere “capace”, deve essere molto flessibile, ma deve anche sapere comunicare efficacemente con gli interlocutori.

 Competenze:

 Per acquisire le competenze necessarie a svolgere questa professione è essenziale l’esperienza acquisita sul campo.

Se un giovane non l’ha la deve acquisire non solo attraverso formazione / affiancamento, ma anche attraverso la propria passione (in altri termini se faccio il manutentore solo per soldi smetto dopo poco tempo).

Si potrebbe partire anche con una assunzione (possibile anche nell’attuale momento di crisi) e specializzarsi sul campo verso il quale si ha predisposizione.

Si potrebbe partecipare a corsi di formazione e, attraverso lo stage, conoscere le aziende del proprio territorio.

Si potrebbe iniziare come “apprendista” lavorando alle dipendenze di piccole aziende.

 Quanto ” prende “ un manutentore:

Dalle nostre parti (Emilia) abbiamo raccolto i seguenti dati: 

Come dipendente si parte dai 900-950,00 e si arriva a 1.500,00 – 2.000,00

Come libero professionista: dipende dalla propria capacità (inizialmente un manutentore potrebbe anche lavorare in perdita, ma , nel tempo, può ambire anche cifre significative)

apr 08 2010

Si avvicina la bella stagione: lavoro stagionale

08.04.10 :  Quale lavoro

Si sa che all’avvicinarsi della “bella stagione” vi è un aumento di richiesta di lavoratori stagionali. I settori interessati sono tantissimi;  ci è stato chiesto di fare una indagine (basata sulla ricerca sul campo su un campione limitato)inerente il compenso economico netto per le attività di:

- bagnino

- animatore

- cameriere

Paradossalmente, contrariamente a quello che pensavamo, quella di animatore è la professione meno remunerata (non arriva a 1.000,00 / mese) ma ha il grosso vantaggio di permettere all’animatore di essere “protagonista” e a contatto con tante alttre persone.

Chi percepisce lo stipendio maggiore è il cameriere (può arrivare anche a 1.300,00 – 1.500,00 con straordinari, alias mance), ma il lavoro è molto duro .

Il bagnino percepisce uno stipendio molto variabile da località a località, dal tipo di lavoro svolto (spiaggia o piscina), etc… Un valore medio è di circa 1.100,00 – 1.200,00 euro / mese.

Il compenso varia molto anche in funzione delle condizioni di vitto e alloggio (raccomandiamo ovviamente che le stesse condizioni siano definite puntalmente prima dell’inizio del rapporto contrattuale, in  quanto, a detta degli intervistati, costituisce spesso una notevole fonte di ”non capisco” e di amarezze). 

Prossimamente cercheremo di allarare tale indagine a diverse altre attività stagionali. In ogni caso prima di intraprendere una simile attività sarebbe bene consultare l’ Informagiovani della zona nella quale si pensa di prestare il servizio o svolgere l’attività.

apr 03 2010

I 5 Temi / Argomenti più richiesti dai Ns. lettori Mese Marzo 2010

03 Aprile 2010: Un grazie

Nel ringraziare chi ci segue, vogliamo fornire una indicazione, peraltro richiesta, sui temi più richiesti nel mese di Marzo 2010 a ReteE (i cinque temi sono in ordine decrescente di interesse):

1) Trasformare una passione in lavoro

2) Come operare attraverso prestazioni autonome (occasionali, a progetto, etc…)

3) Come operare attraverso franchising (soprattutto richiesta la specifica “a zero euro”)

4) Indicatori ReteE (un pò tutti richiesti: dall’Oil, alla Cina, al Brasile, all’India, alle Materie Prime, alle Energie rinnovabili)

5) Finanza (soprattutto il tema della finanza comportamentale)

Abbiamo riportato quesi 5 temi principali perchè sono stati di gran lunga i temi più richiesti  (e quindi nel mese di Aprile li approfondiremo);  ne esistono tanti altri più distribuiti, ma di interesse più generale come ad es. i temi dell’ambiente e delle energie rinnovabili.

Sui temi della formazione e dell’addestramento siamo stati molto carenti e sarà Ns. impegno affrontarli nei mesi a venire

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