Category: Mi Formo

apr 16 2010

Scuola come centro di un progetto di sviluppo e innovazione

16-04-10 : Riceviamo e volentieri pubblichiamo i passaggi più significativi di un appello rivolto da alcuni genitori e da operatori scolastici modenesi ai cittadini della Città di Modena

Omissis … “Noi, operatori della scuola a vario titolo, genitori, studenti, personale tecnico-amministrativo, dirigenti e docenti, chiediamo ai nostri concittadini, alle varie categorie e associazioni professionali e sindacali, che la scuola torni ad essere messa al centro di un progetto di sviluppo e innovazione, di progresso civile, sociale ed economico del nostro Paese. Perché  l’investimento sul sapere diffuso, su questo bene comune prezioso come l’acqua e come l’aria, è l’unica garanzia effettiva di una crescita  di tutti i fattori, sociali, psicologici, culturali, che possono ridurre le diverse aree di arretratezza, di degrado e di disagio”… omissis

“Noi chiediamo più qualità e più efficienza per la nostra scuola e per questo vogliamo …omissis… dar corso a quei processi di insegnamento-apprendimento individualizzati che soli possono correggere al ribasso la curva, oggi altissima, degli insuccessi scolastici e della dispersione” … omissis 

… “Il Governo chiede “rigore” e “merito”…omissis

….”Per essere “effettivi” rigore e merito devono essere accompagnati da un forte investimento (e non da tagli ndr) di risorse, economiche, umane e professionali. Altrimenti sono soltanto slogan propagandistici, cinici e retorici”.

Aggiungiamo noi di Retee: “Che gli investimenti siano veramente finalizzati alla preparazione dei Ns. giovani e non vadano a disperdersi in mille rivoli più legati a soddisfare qualche interesse che a concorrere alla formazione e alla crescita dei Ns. ragazzi”

apr 12 2010

Un lavoro con un futuro certo : il Manutentore

12-04-10 : Il manutentore

Partiamo da un dato di fatto:

Nell’attuale momento di crisi le aziende stanno riducendo i costi, ma devono mantenere in efficienza le macchine, altrimenti salta la “qualità” e quindi salta l’azienda.

 Inoltre nel corso degli ultimi anni c’è stato un aumento della popolazione anziana. Queste persone godono di una protezione a volte anche significativa (pensione), hanno i soldi (risparmi) e hanno i patrimoni (casa in particolare).

 Da ciò si evince che c’è spazio per i “manutentori”, cioè persone in grado di eseguire i lavori necessari per la manutenzione ordinaria e straordinaria di macchinari adibiti alla produzione (in azienda) o dei nostri patrimoni

Requisiti minimi

Ovviamente un manutentore deve essere “capace”, deve essere molto flessibile, ma deve anche sapere comunicare efficacemente con gli interlocutori.

 Competenze:

 Per acquisire le competenze necessarie a svolgere questa professione è essenziale l’esperienza acquisita sul campo.

Se un giovane non l’ha la deve acquisire non solo attraverso formazione / affiancamento, ma anche attraverso la propria passione (in altri termini se faccio il manutentore solo per soldi smetto dopo poco tempo).

Si potrebbe partire anche con una assunzione (possibile anche nell’attuale momento di crisi) e specializzarsi sul campo verso il quale si ha predisposizione.

Si potrebbe partecipare a corsi di formazione e, attraverso lo stage, conoscere le aziende del proprio territorio.

Si potrebbe iniziare come “apprendista” lavorando alle dipendenze di piccole aziende.

 Quanto ” prende “ un manutentore:

Dalle nostre parti (Emilia) abbiamo raccolto i seguenti dati: 

Come dipendente si parte dai 900-950,00 e si arriva a 1.500,00 – 2.000,00

Come libero professionista: dipende dalla propria capacità (inizialmente un manutentore potrebbe anche lavorare in perdita, ma , nel tempo, può ambire anche cifre significative)

mar 20 2010

Opportunità di impiego: Ispettori di Sistema

20 marzo 2010 : Nell’ambito di un precedente articolo si evidenziava, tra le varie opportunità, anche quella della occupazione nel Servizio alle Aziende.

Nell’ambito della Certificazione è necessario formare personale atto a rilasciare / monitorare, tra le altre, certificazioni quali:

- la certificazione dei Sistemi Gestione Qualità (UNI EN ISO 9001)

- la certificazione dei prodotti (varie Norme)

- la certificazione del personale (varie)

- la certificazione del sistema di gestione ambientale (UNI EN ISO 14001)

- la certificazione dei sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni

In Italia l’Ente di riferimento è ACCREDIA ( www.accredia.it ) all’interno di uno schema che prevede:

- la pubblicazione delle Norme

- l’accreditamento di organismi notificati ad emettere i certificati

- ispettori per la certificazione

Il percorso per diventare ispettori è definito da Accredia e normalmente passa attraverso corsi di formazione (si faccia riferimento a www.aicq.it ) cui seguono, dopo ovviamente esito positivo dell’ esame che si sostiene a fine corso, verifiche sul campo secondo diverse modalità definite da Accredia per i vari settori (normalmente 10 verifiche sul campo assieme ad Auditor qualificati). La valutazione positiva degli Auditors permetterà la proposta di qualificare il neo Ispettori secondo regole diverse per ogni organismo di certificazione.

feb 23 2010

Ecosostenibilità

Corso
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Rif. – E-mail
edilizia ed impiantisitica:   l’innovazione parla il linguaggio della ecosostenibilità
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