Category: Europa

mag 29 2010

Finanziaria … mah … è troppo debole…

29 Maggio 2010 Alcune considerazioni sulla finanziaria

Come è noto a tutti, è stata varata la finanziaria da 24 miliardi (in due anni, se non andiamo errati).

Si sa che se lo Stato raccoglie qualcosa, qualcuno soffre. Ma chi è che deve soffrire ?

Intanto l’importo è troppo basso: pensate che a fine 2009 l’indebitamento era pari a 1.770 miliardi (in pratica 29.500,00 € per abitante !!!!!!! )

Inoltre negli ultimi 4 anni l’indebitamento è cresciuto di circa 260 miliardi (cioè di circa 4.300,00 per abitante) e quindi in media è cresciuto di 65 miliardi l’anno.

Cosa sono 12 miliardi l’anno contro l’aumento dell’indebitamento ?

I finanzieri con tanti zeri queste cose le sanno e non aspettano altro che attaccare l’Italia.

Da notare che il PIL nel 2009 è stato di circa 1.500 miliardi.

Fate un pò di conti: è come se una famiglia incassasse 10.000 euro l’anno e avesse un debito di circa 11.800,00 sui quali paga un interesse verso il sistema bancario e ogni anno aumenta il suo debito di circa 430,00.

Ditemi voi cosa  può fare:

1) incassare di più (bilancia commerciale in attivo)

2) spendere di meno (tagli della finanziaria)

3) contrattare gli interessi (ed è qui dove i finanzieri con tanti zeri stanno aspettando l’Italia !!!)

Ovviamente noi vorremmo che si operasse sui primi due punti (far lavorare tutti e di più, tagliare gli spechi, ma non la scuola !!!) e vorremmo difendere a spada tratta il punto 3

C’è un però: i lor signori americani (attualmente nostri furiosi concorrenti !!!) sono assetati di denaro (hanno stampato quantità industriale di dollari senza sottostante)  e quindi apprezzano il dollaro non perchè valga, anzi, ma per spostare i capitali degli investitori verso i loro lidi.

La partita sta diventando pesantissima

L’unico vantaggio per l’Italia che si percepisce  è la ripresa delle esportazioni, ma, ripetiamo occorre controllare il Punto 3: è da tempo che affermiamo che occorre una patrimoniale (non perchè ne siamo contenti, tutt’altro !!!) ma perchè dobbiamo dare un segnale forte al mercato.

E’ ovvio che la patrimoniale ha un costo per noi cittadini, ma deve avere un costo anche per chi vive di rendita di posizione.

Nessuno ne parla: ma quanti sono gli Enti costituiti per creare uno stipendio per i politici “dismessi” ? E questi Enti vanno chiusi !!!

Pensate che con lo scudo fiscale sono rientrati 95 miliardi e noi abbiamo paura di una manovra da 200-300 miliardi ? Insomma i soldi ci sono !!! Basta andarli a prendere dove sono

Purtroppo qualcuno che ben conoscete è stato pressapochista quando ha avuto la guida dell’Europa: ci ha fatto diventare matti dimezzandoci lo stipendio per entrare in Europa e poi ha permesso ha tanti staterelli di entrare dopo solo qualche anno.

Tutto ciò si è basato su un errore di fondo: pensava, l’uomo, che ciò avrebbe comportato un allargamento del mercato, mentre non aveva capito che gli altri non erano stupidi, ma che sarebbero diventati i nostri concorrenti più agguerriti !!!

Ricordate quando fece l’areo dei trecento e li portò in Cina: non aveva capito che gli imprenditori gli avrebbero voltato le spalle e invece di esportare in Cina, avrebbero delocalizzaato in Cina e avrebbero fatta concorrenza all’Europa.

Come legge di mercato, nulla da eccepire, ma insomma … l’uomo, se era intelligente, come minimo, doveva maneggiare con cura …

A questo fatto aggiungete che l’Italia ha premiato l’esperto dei tribunali assieme alla sua banda bassotti …

Infine c’è chi propone un federalismo che nessuna ben sa cosa sia e voi capite perchè i finanzieri con tanti zeri sono lì che ci aspettano …

Noi comunque continuiamo per la Ns. strada: abbiamo in essere un nuovo progetto con un nuovo “nonno” (sempre settore servizi) del quale vi parleremo successivamente.

Stellone d’Italia aiutaci TU !!!

mag 22 2010

ReteE Economia e Indicatori 22/05/10

22 Maggio 2010 : Aggiornamento indicatori ReteE

Crolla del 9,3 a 80,44 l’indicatore bicomapea (ricordiamo che il valore iniziale è stato posto = 100 il giorno 01/04/10); sconta l’attuale passaggio di fiducia / sfiducia tra stati “vecchi” (sfiducia) e stati “nuovi” (fiducia);  continua quindi la fase riflessiva perchè se ne dicono tante, se ne scrivono tante, ma crediamo di essere nel mezzo di un mare non molto noto.

E’ ovvio che l’Europa è messa a dura prova perchè la Signora Cancelliera ondeggia: prima non voleva salvare la Grecia (ma non poteva perchè sono troppi gli investimenti tedeschi in Grecia), poi ha votato di salvarla, poi ha iniziato ad accarezzare l’idea che di monete ce ne devono essere due e sta attuando un patto con la Francia: un euro franco-tedesco e un euro per tutti gli altri stati.

Il nostro Ministro, che prima affermava che tutto andava bene (chi ci crede più !!!), saputo la notizia, si è buttao a capofitto alla ricerca di 28 miliardi di euro  per dimostrare che nell’euro 1 ci sta bene anche l’Italia; ma ciò è impopolare (e chi viene toccato fa bene a ribellarsi: i 28 miliardi li devono pagare chi li ha sottratti dalle casse dello stato !!!) e pertanto si stanno susseguendo incontri su incontri   per far finta che sono stati difesi i più deboli.

Noi crediamo che un conto siano le mosse dei politici e un conto siano le mosse delle banche (c’è il principio dei vasi comunicanti, alias prestiti tra stati, che va salvaguardato) e quindi crediamo che il problema sarà spostato più avanti.

Se aggiungiamo il fatto che gli States hanno estremamente bisogno di denaro liquido (attenzione il mondo è cambiato, non siamo nel 1943: gli states non amano l’Europa !!!) e quindi devono attirare capitali (idem gli England) picchiare sull’Euro e sull’Europa è il minimo che ci possiamo aspettare.

 Se ne può uscire ?

Come Europei: prendiamo atto che l’Europa non esiste se non sulla carta (troppe differenze tra popoli diversi) e l’unico collante è l’Euro. Occorre quindi risolvere queste incongruenze altrimenti saremmo sempre punto a capo (Noi la Grecia non l’avremmo salvata, ma l’avremmo lasciata in Europa creando la categoria degli Stati di serie B i quali, vincendo il loro campionato, inflazione, sarebbero tornati in serie A)

In Italia: teniamo presente che il “buonismo” alla lunga non paga; teniamo presente che non sempre la svalutazione (in certi momenti) è un danno (si esporta di più), si può ipotizzare una stretta sulla spesa pubblica (troppi Enti inutili, troppi stipendi erogati senza motivo, etc…) e si può applicare una piccola patrimoniale (anche se sempre indigesta). In cambio ci sia la garanzia della eliminazione delle sovrastrutture che sono state create per dare uno stipendio di copertura a tutti i politici / funzionari che hanno “perso il posto”   

Vediamo gli altri indicatori per i quali valgono le stesse riflessioni sopra definite

XLoil : 47,09 (la settimana scorsa era a 50,75) come già affermato anche l’aspettativa sul petrolio sembra affievolirsi 

XLoilUS : 28,14  (era la scorsa settimana a  29,42) il petrolio scende anche a parità del valore del dollaro.

 Nota per i soci promotori: per chi acquista premi OIL rammentiamo che siamo sui minimi.

mar 19 2010

Lavorare assieme ai paesi emergenti

19 marzo 2010:  L’industria è in panne perché l’occidente sta consumando meno (gli americani, importatori di prodotti di fascia medio alta, hanno finito la “benzina” indebitandosi oltre ogni limite; gli europei, al momento, stanno a guardare).

Chi sostituirà gli occidentali: i nuovi consumatori saranno gli abitanti (anche se solo in parte) dei paesi emergenti.

Perché: gli emergenti hanno obiettivi “forti “che per noisono diventati più deboli (stiamo vivendo il post capitalismo)

Cosa succederà: un assaggio lo abbiamo avuto prima nel 2007 – 2008 (prima della attuale crisi); un indicatore su tutti: il petrolio ha raggiunto quasi i 150 dollari al barile, i prodotti necessari alla agricoltura sono aumentati mediamente di quasi il 40%, etc…

Quanti saranno i coinvolti: si stima da 400 milioni ad 1 miliardo di persone nell’arco di qualche anno

Che età hanno i nuovi potenziali consumatori: per la maggior parte i nuovi consumatori saranno i giovani

Come stanno affrontando gli Stati questo passaggio: i più avveduti (Cina, India, Brasile) stanno preparando le popolazioni a questo evento

Come si svilupperà tale percorso: Sarà un Ns. pallino, ma ci tornano in mente i “mitici” Anni ’60 in Italia: si partirà dal piccolo negozietto e la popolazione chiederà sempre più prodotti di qualità che il negoziante sarà costretto ad acquistare (e noi qui dobbiamo essere presenti…) e così via…

Lavorare assieme ai paesi emergenti: per quel poco che ci è stato raccontato da nostri clienti che vivono in quelle aree si percepisce che  le aziende già posizionate si stanno organizzando per fare affari d’oro (verificate anche il corso dei titoli azionari delle aziende occidentali presenti nei paesi del BRIC); come occidentali, e come Italiani, prepariamoci a fornire il Ns. Know How: per noi è una grande opportunità

Conseguenze : non sappiamo se il pianeta reggerà o meno l’urto di questa nuova richiesta di sviluppo (e quindi sarebbe bene che gli Stati lo conrollarsero …), ma la new age dei paesi emergenti sarà accompagnata anche da un aumento di inflazione (come minimo nuovo aumento del petrolio, delle materie prime e dei prodotti per l’alimentazione); gli altri prodotti cresceranno o caleranno secondo le regole della domanda / offerta (as es. la casa non è detto che sarà un bene rifugio, infatti in Italia abbiamo circa il 70% delle persone che hanno almeno una casa di proprietà; ci si dovrà porre la domanda: ma quanto costerà la mia casa se, purtroppo, la voglio vendere …)

Europa : e l’Europa, almeno al momento, sta a guardare; ma nessun paese europeo sarà tra i grandi fra qualche anno !!! (Purtroppo)

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