Category: Economia

giu 01 2010

I temi più richiesti a ReteE nel mese di Maggio

31-05-10 I temi più richiesti dai lettori di ReteE nel mese di Maggio 2010

Indici generali

Temi riguardanti il lavoro: 44,6% (era al 60,4 % del totale nel mese di Aprile)

Temi riguardanti il risparmio: 34,6% (era a 25,4% del totale nel mese diAprile)

Altri Temi (politici e generali): 20,8 %(era al 24,2%)

In dettaglio

Temi riguardanti il lavoro (in ordine decrescente)

(I temi sono stati raggruppati)

” Lavoro autonomo” (43%) (soprattutto richiesto dai giovani)

“Apprendo” (24%)

“Franchising” (11%)

“Iniziare a lavorare dopo cassaintegrazione / licenziamento” (5%)

Altri temi riguardanti il lavoro (17%)

Temi riguardanti il risparmio (in ordine decrescente)

(I temi sono stati raggruppati e sintetizzati)
“Indicatori ReteE”  (34%) (in forte crescita)
“Mi piacerebbe salvaguardare  i miei risparmi” (22%)

“Parlare di rendimenti”  (18%)

Altri temi di economia (26%)

Temi generali

Vari argomenti su analisi internazionali (Grecia in particolare) (32%)

Vari argomenti su analisi nazionale (29%)

“Nonno come banca” (23%)

Altri (16%)


mag 29 2010

Indicatori ReteE al 28/05/10

Per aggiornamenti: www.adirisp.blogspot.com

28 Maggio 2010 : Aggiornamento indicatori ReteE

Recupera del 3,8% a 83,25  l’indicatore bicomapea (ricordiamo che il valore iniziale è stato posto = 100 il giorno 01/04/10); siamo in altalena tra fiducia / sfiducia, ma purtyroppo con prevalenza di sfiducia.

Però Bicomap (XSRetee) :  + circa 5% a 105,64 da 100,75 che confermano la dicotomia tra aree di investimento (cina, brasile, india) e aree difficili (USA ed Europa);

Novità: scoperta del bene “gas”

Materie prime: sono su un bottom 

XLoil : 49,23 (la settimana scorsa era a 47,23) ma qui influenza la decisione di Obama di essere più restrittivo nei permessi

XLoilUS : 30,68  (era la scorsa settimana a  28,14) il petrolio cresce sentendo poco l’effetto del dollaro 

La settimana scorsa avevamo scritto: “Nota per i soci promotori: per chi acquista premi OIL rammentiamo che siamo sui minimi (avevamo ragione !!!)

EcoRetee :  leggero aumento a 81,12 da 80,12 (valori nel 2010: min 80,12; max: 100,00)

Al momento ancora troppa incertezza per prendere posizioni,

però notate come BICOMAP aumenti maggiormente rispetto a BICOMAPEA e a EcoReteE !!!

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

mag 29 2010

Finanziaria … mah … è troppo debole…

29 Maggio 2010 Alcune considerazioni sulla finanziaria

Come è noto a tutti, è stata varata la finanziaria da 24 miliardi (in due anni, se non andiamo errati).

Si sa che se lo Stato raccoglie qualcosa, qualcuno soffre. Ma chi è che deve soffrire ?

Intanto l’importo è troppo basso: pensate che a fine 2009 l’indebitamento era pari a 1.770 miliardi (in pratica 29.500,00 € per abitante !!!!!!! )

Inoltre negli ultimi 4 anni l’indebitamento è cresciuto di circa 260 miliardi (cioè di circa 4.300,00 per abitante) e quindi in media è cresciuto di 65 miliardi l’anno.

Cosa sono 12 miliardi l’anno contro l’aumento dell’indebitamento ?

I finanzieri con tanti zeri queste cose le sanno e non aspettano altro che attaccare l’Italia.

Da notare che il PIL nel 2009 è stato di circa 1.500 miliardi.

Fate un pò di conti: è come se una famiglia incassasse 10.000 euro l’anno e avesse un debito di circa 11.800,00 sui quali paga un interesse verso il sistema bancario e ogni anno aumenta il suo debito di circa 430,00.

Ditemi voi cosa  può fare:

1) incassare di più (bilancia commerciale in attivo)

2) spendere di meno (tagli della finanziaria)

3) contrattare gli interessi (ed è qui dove i finanzieri con tanti zeri stanno aspettando l’Italia !!!)

Ovviamente noi vorremmo che si operasse sui primi due punti (far lavorare tutti e di più, tagliare gli spechi, ma non la scuola !!!) e vorremmo difendere a spada tratta il punto 3

C’è un però: i lor signori americani (attualmente nostri furiosi concorrenti !!!) sono assetati di denaro (hanno stampato quantità industriale di dollari senza sottostante)  e quindi apprezzano il dollaro non perchè valga, anzi, ma per spostare i capitali degli investitori verso i loro lidi.

La partita sta diventando pesantissima

L’unico vantaggio per l’Italia che si percepisce  è la ripresa delle esportazioni, ma, ripetiamo occorre controllare il Punto 3: è da tempo che affermiamo che occorre una patrimoniale (non perchè ne siamo contenti, tutt’altro !!!) ma perchè dobbiamo dare un segnale forte al mercato.

E’ ovvio che la patrimoniale ha un costo per noi cittadini, ma deve avere un costo anche per chi vive di rendita di posizione.

Nessuno ne parla: ma quanti sono gli Enti costituiti per creare uno stipendio per i politici “dismessi” ? E questi Enti vanno chiusi !!!

Pensate che con lo scudo fiscale sono rientrati 95 miliardi e noi abbiamo paura di una manovra da 200-300 miliardi ? Insomma i soldi ci sono !!! Basta andarli a prendere dove sono

Purtroppo qualcuno che ben conoscete è stato pressapochista quando ha avuto la guida dell’Europa: ci ha fatto diventare matti dimezzandoci lo stipendio per entrare in Europa e poi ha permesso ha tanti staterelli di entrare dopo solo qualche anno.

Tutto ciò si è basato su un errore di fondo: pensava, l’uomo, che ciò avrebbe comportato un allargamento del mercato, mentre non aveva capito che gli altri non erano stupidi, ma che sarebbero diventati i nostri concorrenti più agguerriti !!!

Ricordate quando fece l’areo dei trecento e li portò in Cina: non aveva capito che gli imprenditori gli avrebbero voltato le spalle e invece di esportare in Cina, avrebbero delocalizzaato in Cina e avrebbero fatta concorrenza all’Europa.

Come legge di mercato, nulla da eccepire, ma insomma … l’uomo, se era intelligente, come minimo, doveva maneggiare con cura …

A questo fatto aggiungete che l’Italia ha premiato l’esperto dei tribunali assieme alla sua banda bassotti …

Infine c’è chi propone un federalismo che nessuna ben sa cosa sia e voi capite perchè i finanzieri con tanti zeri sono lì che ci aspettano …

Noi comunque continuiamo per la Ns. strada: abbiamo in essere un nuovo progetto con un nuovo “nonno” (sempre settore servizi) del quale vi parleremo successivamente.

Stellone d’Italia aiutaci TU !!!

mag 22 2010

ReteE Economia e Indicatori 22/05/10

22 Maggio 2010 : Aggiornamento indicatori ReteE

Crolla del 9,3 a 80,44 l’indicatore bicomapea (ricordiamo che il valore iniziale è stato posto = 100 il giorno 01/04/10); sconta l’attuale passaggio di fiducia / sfiducia tra stati “vecchi” (sfiducia) e stati “nuovi” (fiducia);  continua quindi la fase riflessiva perchè se ne dicono tante, se ne scrivono tante, ma crediamo di essere nel mezzo di un mare non molto noto.

E’ ovvio che l’Europa è messa a dura prova perchè la Signora Cancelliera ondeggia: prima non voleva salvare la Grecia (ma non poteva perchè sono troppi gli investimenti tedeschi in Grecia), poi ha votato di salvarla, poi ha iniziato ad accarezzare l’idea che di monete ce ne devono essere due e sta attuando un patto con la Francia: un euro franco-tedesco e un euro per tutti gli altri stati.

Il nostro Ministro, che prima affermava che tutto andava bene (chi ci crede più !!!), saputo la notizia, si è buttao a capofitto alla ricerca di 28 miliardi di euro  per dimostrare che nell’euro 1 ci sta bene anche l’Italia; ma ciò è impopolare (e chi viene toccato fa bene a ribellarsi: i 28 miliardi li devono pagare chi li ha sottratti dalle casse dello stato !!!) e pertanto si stanno susseguendo incontri su incontri   per far finta che sono stati difesi i più deboli.

Noi crediamo che un conto siano le mosse dei politici e un conto siano le mosse delle banche (c’è il principio dei vasi comunicanti, alias prestiti tra stati, che va salvaguardato) e quindi crediamo che il problema sarà spostato più avanti.

Se aggiungiamo il fatto che gli States hanno estremamente bisogno di denaro liquido (attenzione il mondo è cambiato, non siamo nel 1943: gli states non amano l’Europa !!!) e quindi devono attirare capitali (idem gli England) picchiare sull’Euro e sull’Europa è il minimo che ci possiamo aspettare.

 Se ne può uscire ?

Come Europei: prendiamo atto che l’Europa non esiste se non sulla carta (troppe differenze tra popoli diversi) e l’unico collante è l’Euro. Occorre quindi risolvere queste incongruenze altrimenti saremmo sempre punto a capo (Noi la Grecia non l’avremmo salvata, ma l’avremmo lasciata in Europa creando la categoria degli Stati di serie B i quali, vincendo il loro campionato, inflazione, sarebbero tornati in serie A)

In Italia: teniamo presente che il “buonismo” alla lunga non paga; teniamo presente che non sempre la svalutazione (in certi momenti) è un danno (si esporta di più), si può ipotizzare una stretta sulla spesa pubblica (troppi Enti inutili, troppi stipendi erogati senza motivo, etc…) e si può applicare una piccola patrimoniale (anche se sempre indigesta). In cambio ci sia la garanzia della eliminazione delle sovrastrutture che sono state create per dare uno stipendio di copertura a tutti i politici / funzionari che hanno “perso il posto”   

Vediamo gli altri indicatori per i quali valgono le stesse riflessioni sopra definite

XLoil : 47,09 (la settimana scorsa era a 50,75) come già affermato anche l’aspettativa sul petrolio sembra affievolirsi 

XLoilUS : 28,14  (era la scorsa settimana a  29,42) il petrolio scende anche a parità del valore del dollaro.

 Nota per i soci promotori: per chi acquista premi OIL rammentiamo che siamo sui minimi.

mag 22 2010

Bicomap (XSRetee) ed EcoRetee

22 Mag 2010 : Indicatori ReteE  elaborati alla data del 22-05-10

Per i soci promotori: riportiamo i valori dei due indicatori riguardanti le aspettative di sviluppo mondiale e sulle energie rinnovabili.

Bicomap (XSRetee) :  100,75: è quindi ritornato alla base di partenza (dopo aver fatto un massimo del 22,84%) causa le incertezze in essere. 

EcoRetee :  nuovo minimo dell’anno a 80,12 (ancora in netto calo causa incertezze anche nelle energie rinnovabili; valori nel 2010: min 80,12; max: 100,00)

Al momento ancora troppa incertezza per prendere posizioni !!!

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

mag 15 2010

Aggiornamento indicatori ReteE

15 Maggio 2010 : Aggiornamento indicatori ReteE

Indicatore generale BICOMAPEA

Nelle ultime tre settimane è passato da 93,20 a 84,850 ed è risalito a 88,87 (ricordiamo che il valore iniziale è stato posto = 100 il giorno 01/04/10); si denota una nuova crescita di fiducia nel Brasile e nell’India, mentre la fiducia nella Cina è leggermente aumentata.

Ancora una volta continua la corsa all’oro (e lo ripetiamo: siamo messi male perchè l’oro è un bene rifugio e non fa lavorare nessuno !!!) mentre diminuisce la fiducia in un solido sviluppo (continuano a calare le materie prime e il petrolio)

EcoRetee : nuovo minimo dell’anno a 84,08 (in netto calo da 86,04 della settimana scorsa; range rilevato nel 2010: min 84,08; max: 100,00);  diminuisce la fiducia in uno sviluppo duraturo e quindi anche l’aspettativa sulle energie rinnovabili (noi invece riteniamo che questo siamo il momento giusto, da parte degli stati, di investire sempre di più sulle energie rinnovabili)

XLoil : 50,75 (la settimana scorsa era a 51,73) come già affermato anche l’aspettativa sul petrolio sembra affievolirsi 

XLoilUS : 29,42 (era la scorsa settimana a  30,23) il petrolio scende anche a causa dell’apprezzamento del dollaro.

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

mag 08 2010

Aggiornamento indicatori ReteE

08 Mag 2010 : Valori indicatori ReteE  elaborati alla data del 08-05-10

Indicatore generale BICOMAPEA

è drasticamente calato in settimana da 93,20 a 84,850 (ricordiamo che il valore iniziale è stato posto = 100 il giorno 01/04/10); calo di fiducia abissale dappertutto; si salva la fiducia nell’oro (siamo messi male perchè l’oro è un bene rifugio e non fa lavorare nessuno !!!)

XSRetee :  114,82 (la settimana scorsa era a 120,75); forte arretramento non solo causa lo scarso interesse sulle materie prime, ma anche perchè si sta perdendo fiducia anche nei paesi al momento trainanti : Cina e Brasile.

EcoRetee : 86,04 (in netto calo da 92,86 della settimana scorsa; range rilevato nel 2010: min 85,64; max: 100,00); quindi siamo quasi sui minimi: crolla l’aspettativa sulle energie rinnovabili molto probabilmente si ha paura che non cia sviluppo visto che anche il petrolio è in calo

XLoil : 51,73 (era la settimana scorsa a 54,08): come già affermato anche l’aspettativa sul petrolio sembra affievolirsi 

XLoilUS : 30,23 (era la scorsa settimana a  32,44) il rapporto dollaro / petrolio è tornato alla normalità

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

mag 07 2010

Moody’s : Italia 1 – USA 0

07-05-10 : Primo tentativo di farci le scarpe è andato a vuoto

Oggi Moody’s ha corretto il tiro: “L’Italia non è più tra i paesi più a rischio”.

Gli è andata male, e speriamo gli vada anche peggio (e per sapere chi si nasconde dietro Moody’s fate qualche ricerca su Internet e poi vi accorgerete da quale pulpito arriva la predica … sti …).

Questo però non ci deve far cantare vittoria; tutt’altro !!! Però ci dà soddisfazione ed alza il morale.

E qui ritorniamo ai Ns. vecchi sogni: per superare la crisi occorre allargare la base imponibile (in altri termini creare i presupposti per far lavorare tutti; nel 1968 si diceva: lavorare tutti, lavorare meno, lavorare meglio) liberando il mondo del lavoro da lacci lacciuoli e altre pastoie burocratiche pur nel rispetto della legalità.

Come abbiamo già scritto circa un mese e mezzo fa avremmo anche un suggerimento da dare a chi investe: invece di investire tutto in obbligazioni, azioni, e chi più ne ha più ne metta, chi ha la possibilità adottati un giovane facendogli da banca (tanto tra perdere qualche migliaio di euro in borsa – in settimana sono stati “bruciati” circa 440 miliardi di euro – e “perdere” – cioè investire – qualche migliaia di euro su un giovane è sicuramente più nobile questa seconda soluzione).

Ci spieghiamo meglio: sicuramente conoscete qualche giovane disoccupato, magari amico dei vostri figli; gli chiedete cosa vuole fare per acquisire una occupazione (sempre che ne abbia voglia) e nel caso abbia idee o progetti vi chiediamo di definire assieme a lui un percorso per permettergli di iniziare una sua attività, garantedolo nei confronti della banca.

Sappiamo che è utopia, ma mai come in questo momento abbiamo bisogno tutti di “tirare” nella stessa direzione; siamo anche convinti che investendo sui giovani, ci garantiamo il futuro oltre a dare un senso che la mera speculazione spesso non dà (anche perchè non è detto che speculare ci si prenda).

Investiamo sui giovani !!! Investire sui giovani è un dovere  !!!

mag 06 2010

Dopo la crisi dei PIGS, la crisi degli S.T.U.P.I.D.

06-05-10 : Da PIGS a S.T.U.P.I.D.

Circa 10 giorni fa abbiamo scritto un articolo che, a tutt’oggi, è risultato, purtroppo per noi, azzeccato; difatti, mentre scriviamo, le Borse stanno perdendo in media 3-4 punti percentuali (con punta di -9%, poi rientrata, per Wall Street).

Quando succedono questi episodi si fa fatica a capire chi è responsabile e chi ha torto e chia ha ragione.

Noi scrivevamo il 27 aprile che gli americani volevano distruggere l’euro (e ci stanno riuscendo) perchè,  a nostro parere, gli americani hanno un debito mostruoso (hanno stampato carta in quantità indutriale !!!) che devono rinnovare (obbligazioni verso gli investitori).

Questa “necessità” non è passata inosservata ai vecchi volponi della speculazione (vero Soros, vero Buffet) i quali avendo capitali pari a molti Stati messi assieme, ma ragionando all’unisono, si fanno beffa della politica (governo del popolo) per propri interessi.

Per dare fiato a questi loro atteggiamenti dopo il PIGS (o PIIGS) hanno coniato anche la parola S.T.U.P.I.D. dove  S = Spagna,  T= Turchia, U = UK; P = Portogallo, I = Italia, D = Dubai accomunati tutti dall’avere un debito elvato.

Nonostante oggi il Ns. Ministro della economia italiano abbia fatto una affermazione (“nessuno è immune dai rischi”) non degna di uno che solo ieri affermava che, in Italia, tutto è a posto, noi continuiamo a credere che l’Italia non sia messa peggio di altri paesi (sempre che la crisi non perduri per diversi anni) e quindi quella “I” di stupid la devono affibiare ad altri paesi.

Come da tempo però andiamo ripetendo l’Italia ha bisogno di allargare la base imponibile (altrimenti è necessaria una patrimoniale significativa) e di iniziare a costruire seriamente un proprio futuro: purtroppo i giovani che fanno politica, sono già vecchi perchè nascono “portaborse” di politici che, ormai, non hanno più niente da dire.

Noi riteniamo necessario creare un tessuto più elastico ad esempio ritornando ad un differenziale retributivo molto più alto dell’attuale tra chi entra nel mondo del lavoro e chi è a fine carriera.

Pensiamo inoltre che qualunque persona, qualsiasi sia l’età, soprattutto dopo la pensione, debba, se lo vuole, poter operare senza l’attuale burocrazia degna del miglior stato borbonico (vanno superati i sempre più gravosi lacci laccioli della burocrazia e dei sindacati che servono solo ad ingrassare le personale coinvolte in questi enti; il sindacato non deve essero solo un agglomerato di conservatorismo, ma deve esistere – non come adesso che fa finta di esistere, salvo contare, a fin anno le tessere - e operare in modo autonomo, salvaguardando i più deboli e proponendosi come fonte propositiva)

Inoltre le persone che vanno in quiescenza “devono” fornire ai giovani la loro cultura operativa (oggi, tra l’altro, molto carente tra i giovani), che invece viene rottamata assieme alla persona stessa.

Infine, come già si affermava nel precedente articolo, non dobbiamo avere paura se qualcuno ci fotografa per il debito che abbiamo (è una situazione vera!!!): un sano governo e una sana opposizione sanno che le crisi sono momenti per “aggiustare” gli errori commessi in precedenza (se vogliono): e ciò è quanto auspichiamo !!!

mag 03 2010

Valori indicatori ReteE

03 Mag 2010 : Valori indicatori ReteE  elaborati alla data del 28-04-10

XSRetee :  120,75 (la settimana scorsa era a 123,80); forte arretramento causa scarso interesse sulle materie prime, mentre le aspettative del brasile sono rimaste invariate, mentre quelle sulla Cina sono scesce ma in modo contenuto

EcoRetee : 92,86 (in netto calo da 95,24 della settimana scorsa; range rilevato nel 2010: min 85,64; max: 100,00); cala l’aspettativa sulle energie rinnovabili, mentre (vedi indice successivo) si pensa che il petrolio rincarerà

XLoil : 54,08 (era la settimana scorsa a 52,55): il petrolio è di nuovo in tensione e l’indicatore è sui massimi

XLoilUS : 32,44 (era la scorsa settimana a  32,29) nuovo massimo a causa dell’alto valore di periodo del petrolio nonostante un dollaro tonico;

Indicatore generale BICOMAPEA

è notevolmente calato in settimana da 97,60 a 93,920; il calo è guidato dalle materie prime e dal calo dell’interesse verso le energie rinnovabili (valore iniziale 01-04-10 = 100,00)

Si rammenta che  composizione dell’indicatore BICOMAPEA va richiesta a info@retee.net oppure retee@retee.net

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

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