Category: Punti di vista

mag 07 2010

Moody’s : Italia 1 – USA 0

07-05-10 : Primo tentativo di farci le scarpe è andato a vuoto

Oggi Moody’s ha corretto il tiro: “L’Italia non è più tra i paesi più a rischio”.

Gli è andata male, e speriamo gli vada anche peggio (e per sapere chi si nasconde dietro Moody’s fate qualche ricerca su Internet e poi vi accorgerete da quale pulpito arriva la predica … sti …).

Questo però non ci deve far cantare vittoria; tutt’altro !!! Però ci dà soddisfazione ed alza il morale.

E qui ritorniamo ai Ns. vecchi sogni: per superare la crisi occorre allargare la base imponibile (in altri termini creare i presupposti per far lavorare tutti; nel 1968 si diceva: lavorare tutti, lavorare meno, lavorare meglio) liberando il mondo del lavoro da lacci lacciuoli e altre pastoie burocratiche pur nel rispetto della legalità.

Come abbiamo già scritto circa un mese e mezzo fa avremmo anche un suggerimento da dare a chi investe: invece di investire tutto in obbligazioni, azioni, e chi più ne ha più ne metta, chi ha la possibilità adottati un giovane facendogli da banca (tanto tra perdere qualche migliaio di euro in borsa – in settimana sono stati “bruciati” circa 440 miliardi di euro – e “perdere” – cioè investire – qualche migliaia di euro su un giovane è sicuramente più nobile questa seconda soluzione).

Ci spieghiamo meglio: sicuramente conoscete qualche giovane disoccupato, magari amico dei vostri figli; gli chiedete cosa vuole fare per acquisire una occupazione (sempre che ne abbia voglia) e nel caso abbia idee o progetti vi chiediamo di definire assieme a lui un percorso per permettergli di iniziare una sua attività, garantedolo nei confronti della banca.

Sappiamo che è utopia, ma mai come in questo momento abbiamo bisogno tutti di “tirare” nella stessa direzione; siamo anche convinti che investendo sui giovani, ci garantiamo il futuro oltre a dare un senso che la mera speculazione spesso non dà (anche perchè non è detto che speculare ci si prenda).

Investiamo sui giovani !!! Investire sui giovani è un dovere  !!!

mag 06 2010

Dopo la crisi dei PIGS, la crisi degli S.T.U.P.I.D.

06-05-10 : Da PIGS a S.T.U.P.I.D.

Circa 10 giorni fa abbiamo scritto un articolo che, a tutt’oggi, è risultato, purtroppo per noi, azzeccato; difatti, mentre scriviamo, le Borse stanno perdendo in media 3-4 punti percentuali (con punta di -9%, poi rientrata, per Wall Street).

Quando succedono questi episodi si fa fatica a capire chi è responsabile e chi ha torto e chia ha ragione.

Noi scrivevamo il 27 aprile che gli americani volevano distruggere l’euro (e ci stanno riuscendo) perchè,  a nostro parere, gli americani hanno un debito mostruoso (hanno stampato carta in quantità indutriale !!!) che devono rinnovare (obbligazioni verso gli investitori).

Questa “necessità” non è passata inosservata ai vecchi volponi della speculazione (vero Soros, vero Buffet) i quali avendo capitali pari a molti Stati messi assieme, ma ragionando all’unisono, si fanno beffa della politica (governo del popolo) per propri interessi.

Per dare fiato a questi loro atteggiamenti dopo il PIGS (o PIIGS) hanno coniato anche la parola S.T.U.P.I.D. dove  S = Spagna,  T= Turchia, U = UK; P = Portogallo, I = Italia, D = Dubai accomunati tutti dall’avere un debito elvato.

Nonostante oggi il Ns. Ministro della economia italiano abbia fatto una affermazione (“nessuno è immune dai rischi”) non degna di uno che solo ieri affermava che, in Italia, tutto è a posto, noi continuiamo a credere che l’Italia non sia messa peggio di altri paesi (sempre che la crisi non perduri per diversi anni) e quindi quella “I” di stupid la devono affibiare ad altri paesi.

Come da tempo però andiamo ripetendo l’Italia ha bisogno di allargare la base imponibile (altrimenti è necessaria una patrimoniale significativa) e di iniziare a costruire seriamente un proprio futuro: purtroppo i giovani che fanno politica, sono già vecchi perchè nascono “portaborse” di politici che, ormai, non hanno più niente da dire.

Noi riteniamo necessario creare un tessuto più elastico ad esempio ritornando ad un differenziale retributivo molto più alto dell’attuale tra chi entra nel mondo del lavoro e chi è a fine carriera.

Pensiamo inoltre che qualunque persona, qualsiasi sia l’età, soprattutto dopo la pensione, debba, se lo vuole, poter operare senza l’attuale burocrazia degna del miglior stato borbonico (vanno superati i sempre più gravosi lacci laccioli della burocrazia e dei sindacati che servono solo ad ingrassare le personale coinvolte in questi enti; il sindacato non deve essero solo un agglomerato di conservatorismo, ma deve esistere – non come adesso che fa finta di esistere, salvo contare, a fin anno le tessere - e operare in modo autonomo, salvaguardando i più deboli e proponendosi come fonte propositiva)

Inoltre le persone che vanno in quiescenza “devono” fornire ai giovani la loro cultura operativa (oggi, tra l’altro, molto carente tra i giovani), che invece viene rottamata assieme alla persona stessa.

Infine, come già si affermava nel precedente articolo, non dobbiamo avere paura se qualcuno ci fotografa per il debito che abbiamo (è una situazione vera!!!): un sano governo e una sana opposizione sanno che le crisi sono momenti per “aggiustare” gli errori commessi in precedenza (se vogliono): e ciò è quanto auspichiamo !!!

apr 30 2010

Riflessioni sul 1 Maggio

30 Aprile 2010 : Domani 1^ Maggio solo Festa del Lavoro ?

Domani è il 1 Maggio: una volta si diceva “la Festa dei Lavoratori”

E’ sicuramente la festa del lavoro, ma forse dovrà essere anche un momento per riflettere come la crisi economica mondiale abbia messo in luce le tante lacune delle economie locali:  le nostre aziende erano troppo abituate a lottare solo contro il tempo di consegna e hanno attuato spesso solo innovazione produttiva; in altri termi hanno fatto solo gli operai senza la protezione della cassa integrazione.

Una riflessione che porta come prima conseguenza alla richiesta di pianificare il futuro; almeno sapessimo chi siamo e dove vogliamo andare (soprattutto a livello europeo).

Se ci fosse chiaro almeno questo obiettivo, formeremmo le nuove generazioni indirizzandole in settori ben specifici dell’economia e del mondo del lavoro, per evitare di avere eccessi in settori ormai strasaturi.

Il Primo Maggio deve essere anche il momento in cui non si premiano i furbi che costantemente, spesso con i soldi dello Stato, delocalizzano solo per proprio e mero scopo personale.

Non serve erogare solo fondi per la cassa integrazione (intendiamoci … è un bene che ci sia …)  ma occorre rendere di nuovo elastico il tessuto civile e industriale (non a caso, come si evince da un Ns. precedente articolo, è troppo alta la percentuale di chi chiede di essere messo di nuovo nel mondo del lavoro a 50 suonati).

Di sicuro un costo lo dovremo sostenere, ma abbiamo bisogno del famoso salto di qualità che passa attraverso la centralità del nostro lavoro per costruire una rete di relazioni, comunicazioni e solidarietà.

E dobbiamo ricordarci che nessuno ci può rubare

la Terra, le Acque, i Tesori dell’ Arte,  le Alpi, le Montagne,  il Mare, il Sole, la Ns. Cultura, lo Stato  Sociale, le Ns. Idee …

ed è su questi temi che dovremo ricostruire il Ns. lacerato tessuto.

apr 30 2010

Mese di Aprile : I temi più richiesti a ReteE

30 Aprile 2010 :  I temi, per Area,  più richiesti a Retee

Temi riguardanti il lavoro (in ordine decrescente)

(I temi sono stati raggruppati)

” Per aprire una attività cosa faccio” (24%)

“Lavoro estivo” (14%)

“Franchising a zero euro” (12%)

“Iniziare a lavorare a 50 anni” (10%)

“Lavoro accessorio cassintegrati mobilità” (8%)

Altri temi riguardanti il lavoro (32%)

Temi riguardanti il risparmio (in ordine decrescente)

(I temi sono stati raggruppati e sintetizzati)

“Finanza comportamentale indipendente” (32%)

“Come effettuare uno stop loss / come non perdere”  (24%)

“Investimenti non rischiosi”  (18%)

Altri (26%)

Altri temi

Vari argomenti su analisi internazionali (BRIC, Grecia, etc…) (46%)

“Quanto vale la mia azienda” (18%)

Vari indicatori ReteE (12%)

Altri (24%)

Indici globali:

Temi riguardanti il lavoro: 60,4 % del totale

Temi riguardanti il risparmio: 25,4% del totale

Altri Temi: 24,2%



apr 13 2010

Il vero valore di una azienda

13-04-10 : Il contributo delle Risorse Umane 

Tutti sanno che le risorse tangibili in una azienda sono i beni materiali e immateriali esposti in bilancio (e in gergo si dice che uno è ricco se possiede tale roba…)

Esistono poi Beni cosiddetti immateriali in quanto beni vendibili come i brevetti, il know how, etc… … (e questo è il maggior elemento negativo del paese: multinazionali acquisiscono aziende per “rubare” il Know How e poi delocalizzano la produzione lasciando il personale in cassa integrazione, quando va bene !!!)

 Le Persone (ma anche il modello organizzativo, il posizionamento sul mercato, etc…) rappresentano invece le Risorse intangibili:

 Queste risorse non sono “vendibili” autonomamente, ma senza di esse non è possibile: 

-         creare una azienda,

-         farla crescere

-         fornire la capacità di rinnovarsi

-         fornire la capacità di affrontare il mercato

-         innovare prodotti e metodi.

 Ogni persona è chiamata al massimo coinvolgimento mettendo in campo le sue potenzialità, ogni imprenditore ha il dovere di riconoscerle.

 Anche se non è un valore esplicito (male !!!) è il valore fondante che fa la differenza in una azienda aperta alle nuove sfide in essere.

apr 06 2010

Il differenziale stipendio lordo stipendio netto

06-04-10   Troppe ritenute sullo stipendio

Su questo tutti siamo d’accordo; siamo forse meno d’accordo quando leggiamo questi dati (anche se approssimati) :

- numero dipendenti a busta paga: circa 19-20 milioni

- numero partite IVA: circa 6 milioni

- numero pensionati: circa 18 milioni

- numero persone in età prescolare e scolare: circa 12-13 milioni

- numero persone precarie: circa 4 milioni

per Tot. circa 60.000.000 di persone residenti in Italia

Come è possibile che circa 25-26 milioni possano mantenere le rimanenti persone (anche se tale affermazione non è del tutto corretta in quanto non si dovrebbero considerare i pensionati, ma delle due l’una: o salta l’istituto pensionistico oppure facciamo lavorare i giovani !!!) + le spese degli ospedali, della scuola, delle strade, delle manutenzioni varie, etc…

Inoltre aggiungete i soldi “traslati” all’estero (paradisi fiscali) e aggiungete il “nero” che è insito nel sistema (favorito anche dal fatto che il privato non può “scaricare”) e che quindi non contribuisce alla raccolta delle entrate e si ha un quadro completo della situazione.

Dove può uno Stato anche Virtuoso prelevare i suoi fabbisogni se non attraverso la emissione di Buoni del Tesoro o obbligazioni similari oppure attraverso tasse / accise / altri balzelli che colpiscono tutti, ma in particolare le buste paga, oppure stampando carta che pagheremo con l’inflazione.

Paghiamo oggi momenti storici nei quali i politici hanno esagerato nel clientelismo e nel favoritismo; il colmo sta nel fatto che queste rendite di posizione sono tutelate attraverso le anime conservatrici che si annidano in ogni partito.

apr 01 2010

Petrolio, Cina, India, Brasile, Materie prime, Energie Rinnovabili

01-04-2010 : Ancora tutto su

XSRete è a 124,33 (era una settimana fa a 119,32); cresce petrolio (e quindi la benzina), crescono gli indici brasile e cina (molto) e india (appena appena); cresce la materia prima; e ciò, sembra, in assenza di domanda !!! In effetti la domanda c’è ed è sostenuta dai paesi del BRIC (poco R, molto B e C, un pò I), dal Sud Africa, dal Marocco, etc… ma non dall’Europa. L’inflazione reale è quindi partita. In Europa, però fanno finta di niente, ma il Ns. potere di acquisto scenderà !!!

L’indicatore sull’energia rinnovabile ECOReteE è di nuovo cresciuto, anche se di poco, a 92,87.

Anche XLoil è al massimo a 52,30

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29-03-10 Continua imperterrita la corsa delle materie prime, dell’OIL, grazie anche al leggero calo del dollaro e degli indicatori CINA e Brasile cui si sta sempre più aggiungendo quello dell’India.

Molto contrastati gli indicatori riguardanti le energie alternative (bene America, male Germania, inviariati i restanti indicatori).

A livello di indagine fatta presso i Ns. clienti gli ordini stanno crescendo, ma non c’è certezza.

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27-03-10 : Aggiornamenti valori Ns. indicatori

XSRetee (indicatore contenente indici generali di Cina, India, Brasile, oro, petrolio, materie prime, beni di lusso, alimentari, aziende industriali mondiali): 119,22 rispetto a 119,97 di una settimana fa e al massimo settimanale di 120,63

EcoRetee (indicatore contenente indici generali di aziende di Stati Uniti, Cina, Germania, Spagna e Portogallo, che investono in energie alternative ) : 92,19 rispetto a 87,40 di una settimana fa (range rilevato nel 2010: min 85,64; max: 100,00). Quindi grossa fiducia almeno in settimana.

Indicatore generale: XGRetee: 108,46 (era una settimana fa a 103,69; quindi grande aumento dovuto all’aumento della fiducia sulle energie rinnovabili (nuovo valore max.: 108,46; valore min: 100,00)

XLoil : 49,70 invariato rispetto ad una settimana fa (valori rilevati nel trimestre 2010: min. 45,4; max 50,84):

XSoil : + 0,1 % (range: – 50% a + 50%);

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25-03-10 : Continua l’apprezzamento dei Ns. indicatori:

EcoRetee (indicatore delle energie rinnovabili) a 92,30

XSRetee (indicatore di sviluppo) a 121,40

Inoltre l’euro sta calando, il petrolio cala, ma non nella stessa proporzione, le materie prime sono sul piede di guerra (salita !!!): l’inflazione vera non può che salire (cui corrisponde un minore potere di acquisto per dipendenti e pensionati) a fronte di una ripresa del lavoro (l’Italia è un paese di trasformazione)

23-03-10:  Tendenze indicatori Retee

Indice generale di sviluppo XSRetee (calcolato  come “speranza” in gergo statistico): continua ad aumentare; oggi è a 120,63 sempre sui massimi; a livello mondiale quindi ancora fiducia nello sviluppo.

Indicatore sulle energie rinnovabili EcoRetee (sempre valore statistico): 88,32 (range rilevato nel 2010: min 85,64; max: 100,00); in questi ultimi due giorni ha smesso di scendere (era ora; a noi sembra strano che il settore delle energie alternative sia così bistrattato; forse si ha paura di una bolla speculativa, anche se una ragione di fondo c’è in quanto siamo consapevoli che non è tutto oro ciò che luccica, causa gli elevati investimenti sostenuti).

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20 marzo 2010 : Riceviamo, attraverso info@retee.net oppure retee@retee.net , chiarimenti sugli indicatori utilizzati dall’ Osservatorio ReteE. Ne indichiamo alcuni:

XSRetee : indice generale di sviluppo per monitorare le variabili economiche finanziarie che noi riteniamo più significative (OIL, Materie Prime, Alimentare, etc…). E’ un indice, posto uguale a 100, a inizio anno, contenente un paniere di elementi informativi scelti da Retee

Valori al 20 marzo 2010 : XSRetee :  119,97; siamo sui massimi.

Ciò significa, per come sono stati scelti gli indicatori, che la speranza che ci sia uno sviluppo mondiale (non necessariamente in Italia, nè nel mondo occidentale) è alta.

Tale dato è supportato anche da Ns. indicatori più specifici riguardanti  il consumo di OIL (indicatori di breve)

XLoil : 49,70 (valori rilevati nel trimestre 2010: min. 45,4; max 50,84):

XLoilUS : 29,85 (valori rilevati nel trimestre 2010: Min: 26,86; max.: 30,10)

XSoil : – 4,5% (range: – 50% a + 50%);

Indicatore sulle energie rinnovabili:

EcoRetee : 87,40 (range rilevato nel 2010: min 85,64; max: 100,00); ciò significa, contrariamente a quanto si pensi,una bassa aspettativa di sviluppo sulle energie rinnovabili (molto probabilmente a causa di un troppo basso ritorno dell’investimento).

Indicatore generale

XGRetee : 103,69 (valore max.: 104,80; valore min: 100,00)

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

mar 16 2010

Stipendio dei giovani e Pensione

16 Marzo 2010: Ieri un nostro amico ci ha fatto visita nei nostri uffici e dopo il “come va – come non va” si leggeva dalle sue espressioni che qualcosa non gli andava. Sputa l’osso: “E’ mai possibile che mio figlio, 29 anni, laureato in Ing. Meccanica riceva uno stipendio di 1.372,00 mentre io prendo di pensione 1.448,00 ?”.

Queste sono le regole attuali (il pensionato ha versato e quindi ha diritto; il figlio sta sul mercato); è ovvio che alla lunga la matematica afferma che il gioco non regge e lo Stato stamperà carta, cioè genererà inflazione.

Solo che una volta l’Italia svalutava la lira in liretta, oggi siamo all’interno di un contenitore (Europa) che, giustamente, non ci permette questo (Grecia docet); e allora ???

La matematica non è mai una opinione; si stamperà carta, per un pò si farà finta di non vedere, si adotteranno misure che sono palliativi, si metteranno a bilancio entrate non sicure, etc… Ma alla lunga tale situazione non potrà reggere.

In ogni caso, dato che nessuno sa dove andremo a parare, perchè la crisi è ancora qui, consigliamo di tenere aperte tutte le opzioni (mantenimento del lavoro, attenzione agli investimenti, la spinta al risparmio, etc…), ma chiediamo anche di leggere la proposta di un nostro precedente articolo I Nonni come Banca dei Nipoti

mar 06 2010

Il nostro petrolio…

06-03-10   Chi ci legge sa che siamo molto attenti alla lettura dei dati sull’OIL”. In Italia non abbiamo molto oil, gas o altro prodotto derivante dalla terra. E dobbiamo importare, e dobbiamo importare… e dobbiamo stare attenti all’inflazione, ai cambi, etc…

Ma allora siamo dei “senza futuro” ? No! No! No!  

 Noi abbiamo il Ns. Petrolio

La Terra, le Acque, i Tesori dell’ Arte,  le Alpi, le Montagne,  il Mare, il Sole, la Ns. Cultura, lo Stato  Sociale, le Ns. Idee …

Smettiamola di essere quasi solo esterofili; smettimola di  copiare tutto ciò che ci viene propinato dagli States (anche le cose sbagliate) soprattutto adesso cioè in un momento in cui gli stessi States sono pieni di problemi e di debiti (se non andiamo errati sono 4 gli stati americani a rischio default, e tra questi, la California !!!).

Cerchiamo il salto di qualità; smettiamola di bisticciare (ovviamente è un eufemismo); smettiamola con il pensare che tutto debba essere centralizzato; diventiamo noi stessi punti focali di una rete in rete; senza acrimonia, ma in maniera costruttiva.

Creiamo uno Stato “elastico” nel quale i “vecchi” possano trasferire ai GIOVANI il proprio Know How e la propria storia e i GIOVANI possano valorizzare le proprie capacità

Noi che siamo a contatto con tante persone, a seguito dell’attività che svolgiamo, possiamo affermare  che le persone che incontriamo sono enormemente migliori di quello che ci viene propinato ogni sera dai vari TG. Vi garantiamo che molte persone sono propositive, pronte a impegnarsi per i Ns. e i propri ideali: questo è il vero petrolio al quale tutti dobbiamo attingere

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