Category: Economia

ago 14 2010

Note di mercato alla vigilia di Ferragosto

Stato generale:

 Chi ha corso molto (USA, Europa e Giappone) deve rallentare e ricreare la cassa. Noi pensiamo che l’indicatore migliore di una economia sia la bilancia commerciale, che deve essere attiva, piuttosto che il PIL che, a nostro modo di vedere, ha uno scarso significato perché con tutta l’evasione che c’è non è neanche un indicatore attendibile.

 Chi corre sono ormai i soliti noti (Cina, India, Brasile, forse Est europeo) ma al momento questi stati  devono usare il pugno di ferro per evitare che la situazione gli sfugga di mano (sono popolazioni troppo numerose: basti pensare che in Italia abita l’1% circa della popolazione mondiale; in Italia abita circa il 3% della popolazione cinese e indiana – anche se è vero che ha un potere di acquisto nettamente superiore).

 Chi correrà saranno i nuovi paesi in via di sviluppo e cioè Laos, Cambogia, Vietnam, alcuni stati del Megreb, alcuni stati dell’America Latina, etc… perché riusciranno ancora a fornire mano d’opera a basso costo (ci diceva un imprenditore che uno tra i paesi più poveri del mondo – la Somalia – offre ancora  manodopera ad 1 dollaro al giorno)

 Inflazione: Quasi tutti affermano che rimarrà bassa; noi affermiamo che ciò non è vero ma se nel paniere mettiamo ciò che cala e non ciò che cresce è ovvio che possiamo affermare che l’inflazione è negativa. Purtroppo l’inflazione è superiore a quanto ci viene propinato e noi ce ne accorgiamo nella nostra quotidiana diminuzione del potere di acquisto. E’ ovvio che per gli Stati indebitato (e tra questi c’è l’Italia) l’inflazione fa paura (e quindi è bene annacquare i dati…), ma noi riteniamo che si darà elasticità al mercato se lo stesso è accompagnato da una “sana” inflazione. 

 Mercato mobiliare: Quasi tutte le grosse società hanno realizzato, in questo momento di crisi, utili quasi sempre superiori alle aspettative (attenzione: abbiamo affermato che hanno realizzato utili e non perdite !!!); hanno ottenuto utili perché hanno abbattuto i costi ridimensionandosi, utilizzando ammortizzatori, licenziando, ricorrendo all’outsourcing (e si capisce bene chi ha pagato il prezzo dei loro utili !!!); nel futuro, tuttavia, non potranno più abbattere i costi nello stesso nodo e le stesse società sembrano in forte difficoltà nel definire strategie future

 Mercato immobiliare: non siamo esperti, ma dal nostro osservatorio saremmo più propensi a pensare alla qualità della vita (ad es. bonificando costruzioni fatiscenti, etc…) piuttosto che ad attuare un nuovo sviluppo immobiliare con occupazione di spazi e concentrazioni non più governabili (basti pensare alle megalopoli abitate da oltre 20 milioni di persone)

 E l’Europa ?: C’è troppa disoccupazione; inoltre l’occupazione giovanile è spesso precaria; in questo modo non si crea ricchezza; se non si guadagna, non si spende e non si produce (essendo tra l’altro molto ridimensionato la possibilità dell’accesso facile al credito)

 Cosa fare:

 Ritorno alla Piramide: una società per mantenere il proprio stato sociale deve essere elastica; cioè deve economicamente essere organizzata a piramide (gradualità tra chi è più ricco e chi è più povero); se non esiste questa elasticità si rischia di essere governati da dittature.

Purtroppo con l’attuale crisi si è formata una clessidra: nella parte superiore sono presenti molti ricchi – spesso senza etica – mentre nella parte inferiore si è formata piramide schiacciata che ha inglobato le classi medie. Occorre ricostruire una sola piramide opponendosi al disegno egoistico dei nuovi super ricchi. 

 Come fare:

 Il mercato può essere spinto (capitalismo sfrenato) oppure può essere tirato; noi sosteniamo, al momento, questa ultima forma di mercato; in altri termini occorre individuare i bisogni delle persone e soddisfarli. In tal modo riscopriremo il gusto del lavoro e saremo gratificato dal nostro saper fare.

 In Italia ciò sarà possibile ?

 Nel ciclo di vita di un “qualcosa” esistono tre fasi: l’idea, la realizzazione, il mantenimento

 Idea: Noi siamo convinti che gli italiani siano persone molto intelligenti; infatti siamo stati capaci di generare idee (circa il 60% delle idee riguardanti i prodotti che utilizza il mondo occidentale sono italiane) e lo saremo anche nel futuro.

Realizzazione: dobbiamo eliminare i lavori troppo ripetitivi (salvo che gli stessi non siano automatizzati) perché non siamo competitivi; dobbiamo invece ricercare lavori di qualità medio alta e ci dobbiamo attrezzare allo scopo (formazione, addestramento, etc…)

Mantenimento: al momento  è il segmento di mercato che ha più possibilità di sviluppo (infatti con la crisi ci stiamo trasformando da consumatori e conservatori; e ciò che si conserva, va monotenuto …)

 Riteniamo che lo sforzo, anche mentale, che ognuno di noi deve compiere vada nella direzione sopra menzionata; occorrerà tempo, ma noi crediamo che sia una strada ormai segnata.

ago 13 2010

Le Festività del “GRAZIE” (LETREFESTE)

Ci sono buoni motivi per ringraziare un sacco di persone.

Vorremmo iniziare da oggi 13 Agosto e vorremmo che fosse la FESTA dei CONTRIBUENTI cioè delle  persone che contribuiscono, in varia misura, alla crescita italiana e al mantenimento dello Stato Sociale (a cui noi teniamo moltissimo)

Vorremmo continuare con il giorno 14 di Agosto con la FESTA dei VOLONTARI che, a vario titolo, supportano lo Stato Italiano là dove non riesce o non vuole arrivare

Vorremmo chiudere in bellezza con il giorno 15 di Agosto (FESTA DI MEZZ’AGOSTO) dove ogni Spirito Libero può evocare le varie Festività che si sono succedute nei secoli (pagane o religiose che siano) e raccogliersi per RINGRAZIARE CHI di dovere e ripartire con Spirito nuovo e purificato verso il nuovo ciclo tipico del mondo contadino (autunno, inverno, primavera, estate)

Tre momenti di festa (Li denomineremmo Le festività del Grazie) meno commerciali ma più utili ed efficaci per ricaricarci e per ripartire

Che ne pensate ?

ago 13 2010

Il debito italiano cala un pò; finalmente !!!

La Banca d’Italia ha reso noto oggi che il debito pubblico italiano è diminuito nel mese di giugno a 1.821,982 miliardi di euro da 1.827,105 miliardi di euro del maggio 2010

Tuttavia è aumentato una esagerazione rispetto a giugno 2009 (era a 1.752,803).

Purtroppo non è stato fornito l’aggiornamento sul  PIL e quindi non si può calcolare il rapporto debito / pil (che è poi quello che interessa la comunità economica nel definire i differenziali dei tassi).

In ogni caso sarebbe ora di aumentare la bilancia commerciale (cioè esportare di più) !!!

giu 19 2010

Scioperi in Cina e deregulation

19/06/10: Continuano gli scioperi in Cina

Anche ieri, a quanto ci è dato di sapere, sono continuati gli scioperi in alcune zone della Cina.

Al momento quanto guadagno un operaio cinese dell’area industriale: da 180 dollari / mese a 300 dollari / mese (nostra fonte ricavata da aziende presso le quali facciamo consulenza)

In proporzione gli stipendi sono sì aumentati negli ultimi 3 anni, ma sono maggiormente cresciuti i costi dei servizi che ogni operaio deve pagare (normalmente l’operaio vive “entro” la fabbrica presso la quale mangia, dorme e gode di servizi).

Inoltre, in base a quanto ci è stato riferito,  c’è sempre più carenza di manodopera (sembra che siano circa 120 milioni i cinesi che hanno abbandonato la campagna per trasferirsi presso le fabbriche) e quindi la Cina sta attingendo manodopera da Paesi vicini.

Alcune aziende che seguiamo stanno trasportando la produzione dalla Cina all’India perchè il costo cinese comincia ad essere troppo elevato: anche la Cina sta quindi pagando il prezzo della deregulation ! E gli operai non sono carne da macello !!!

Cosa succederà: molto probabilmente quello che è successo in Europa (boom anni ’60 e conseguente movimento del ’68), ma, a nostro parere, il tutto succederà in tempi più rapidi grazie (o causa) Internet.

Cosa succederà a noi Europei: di sicuro diventeremo più competitivi, ma potrebbe scoppiare la bomba dell’indebitamento americano (molte obbligazioni americane sono state sottoscritte dalla Cina) e a questo punto nessuno sa, pensiamo, cosa succederà.

 

 

giu 19 2010

Indicatori Retee 19 Giugno 2010

19 Giugno 2010 : Aggiornamento indicatori ReteE

Bicomapea: Recupera ancora il 4,2 % a 90,42  l’indicatore bicomapea (ricordiamo che il valore iniziale è stato posto = 100 il giorno 01/04/10); c’è sempre fiducia in CINA e in Brasile, c’è qualche cenno di fiducia nell’Euro e siamo sempre in altalena tra fiducia / sfiducia in America.

Bicomap: Bicomap è cresciuto anche questa settimana del 2,99 % 114,34 evidenziando un a crescita abbastanza omogenea tra paesi emergenti (Cina, Brasile, India) e aree più mature (USA ed Europa);

XLoil : è stabile a 48,25 da 48,35; ancora in fase interlocutoria

XLoilUS : cresce ancora a 31,73 da 31,14; il petrolio cresce di più rispetto all’indebolirsi del dollaro sull’euro (siamo però quasi sui massimi !!! Porre attenzione !!!)

EcoRetee :  ancora un vigorosa crescita (+4,2% a 89,67 da 86,06  (valori nel 2010: min 79,40; max: 100,00): continua la fiducia nelle energie alternative ?

In definitiva: maggiore equilibrio; ancora debolezza sulle materie prime;  attenzione alle rinnovabili.

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

giu 14 2010

Italia debito e la Repubblica di Weimar

14-06-10 : Al peggio non c’è più limite ?

Il cosidetto “buco” italiano a fine aprile 2010 si è attestato a 1.812,79 miliardi di euro pari a 30.200,00 pro capite (nell’ipotesi di 60 milioni di abitanti) con un aumento rispetto a marzo 2010 di circa 15 miliardi (alla faccia della finanziaria !!!)

A fine anno 2009 era a  1.770 circa (quindi in 4 mesi il buco è aumentato di circa 42,8 miliardi).

A fine aprile 2009 il debito pubblico ammontava a 1.749,28 (quindi in 12 mesi l’indebitamento è aumentato di 63 miliardi di euro)

Impressionante !!!

Cosa ci fa una finanziaria da 12 miliardi ??? Mah !?!

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Ricordando (con amarezza) la Repubblica di Waimer  e ciò che purtroppo accadde successivamente ….

da wikipedia “Nel 1923 la Repubblica non poteva più permettersi di tener fede ai pagamenti delle riparazioni di guerra stabilite a Versailles ed il nuovo governo divenne insolvente. In risposta, nel gennaio del 1923 le truppe francesi e belghe occuparono la Ruhr, la regione a quell’epoca più importante dal punto di vista industriale, prendendo il controllo delle industrie minerarie e manifatturiere. Nel gennaio del 1923, vennero di nuovo indetti degli scioperi e venne incoraggiata la resistenza passiva. Gli scioperi durarono per otto mesi, il che causò grave sofferenza all’economia e si dovette iniziare a importare.

Poiché anche gli operai in sciopero venivano pagati dallo stato, venne stampata della valuta aggiuntiva che innescò un periodo di iperinflazione. Il valore del Papiermark crollò da 4,2 per ogni Dollaro statunitense a 1.000.000 di marchi per Dollaro nell’agosto 1923 e a 4.200.000.000.000 per dollaro il 20 novembre. Il 1º dicembre venne introdotta una nuova valuta con il tasso di cambio di 1.000.000.000.000 di vecchi marchi per 1 nuovo marco, il Rentenmark.

Che strane analogie !!!

E nessuno dice niente !!!

Se le banconote diventano carta straccia (e alla lunga non può essere diversamente) ricordatevi di “salvare” il patrimonio acquistando cose che possibilmente abbiano valore e che  in futuro siano vendibili !!!

giu 14 2010

Indicatori Retee 12 giugno 2010

12 Giugno 2010 : Aggiornamento indicatori ReteE

Bicomapea: Recupera ancora l’1,7% a 86,80 l’indicatore bicomapea (ricordiamo che il valore iniziale è stato posto = 100 il giorno 01/04/10); c’è sempre più fiducia in CINA e in Brasile, c’è meno fiducia nell’Euro e siamo in altalena tra fiducia / sfiducia in America.

Bicomap: Bicomap è invece cresciuto molto di più   da 107,88 a 111,025 confermano con maggiore evidenza la dicotomia tra aree di investimento (Cina, Brasile, India) e aree difficili (USA ed Europa);

XLoil : è a 48,35 da 47,81; è in una fase interlocutoria

XLoilUS : cresce a 31,14 da 30,20; quindi il petrolio cresce maggiormente rispetto all’indebolirsi del dollaro sull’euro 

EcoRetee :  finalmente un + 8,4% a 86,06 dopo aver toccato la settimana scorsa il nuovo minimo a 79,4 (valori nel 2010: min 79,40; max: 100,00): qualche spiraglio di fiducia nelle energie alternative ?

In definitiva: ancora crescita di fiducia su Cina, Brasile, India, attesa sull’Europa, così così in America; debolezza sulle materie prime; grande attenzione alle rinnovabili.

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

giu 05 2010

Bicomap 05 giu 2010

05 giu 2010: Aggiornamento Bicomap

Per i soci promotori di ReteE (ma anche per chi ci segue)

Aumenta ancora Bicomap da 105,64 a 107,88 confermano di nuovo la dicotomia tra aree di investimento (Cina, Brasile, India) e aree difficili (USA ed Europa);

Novità: il “gas” è andato “a tutto gas” (non sappiamo perchè)

Materie prime: anche giù

In definitiva: ancora crescita di fiducia su Cina, Brasile, India, sfiducia sull’Europa, così così in America; boom di fiducia sul gas (a noi movimento non noto) e debolezza sulle materie prime, sull’Oil e soprattutto sulle rinnovabili.

Queste indicazioni sembra essere di lungo periodo (e noi le stiamo utilizzando con grande successo)

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

giu 05 2010

Indicatori ReteE 05-06-10

05 Giugno 2010 : Aggiornamento indicatori ReteE

Bicomapea: Recupera del 2,42% a 85,29 l’indicatore bicomapea (ricordiamo che il valore iniziale è stato posto = 100 il giorno 01/04/10); c’è fiducia in CINA e in Brasile, c’è poca fiducia nell’Euro e siamo in altalena tra fiducia / sfiducia in America.

Ricordiamo che gli States hanno un indebitamento di circa 13 Trilioni di Dollari e l’Italia 1.770 miliardi di Euro

Fate un pò i conti voi !!! (ma attenzione, per quel che sappiamo, o ci dicono, i debiti americani sono sottoscritti in buona parte dai Cinesi, mentre sono gli Italiani che prestano i soldi allo Stato)

Bicomap: In considerazione di ciò anche Bicomap è cresciuto   da 105,64 a 107,88 confermano di nuovo la dicotomia tra aree di investimento (cina, brasile, india) e aree difficili (USA ed Europa);

Novità: il “gas” è andato a tutto gas (non sappiamo perchè)

Materie prime: anche più

XLoil : è sceso da 49,23 a 47,81 il petrolio è comunque ballerino

XLoilUS : 30,20 da 30,68  il petrolio è sceso anche per correlazione con l’indebolirsi dell’euro 

EcoRetee :  nuovo minimo a 79,4 da 81,12 (valori nel 2010: min 79,40; max: 100,00): ancora debolezza di fiducia nelle energie alternative

In definitiva: ancora crescita di fiducia su Cina, Brasile, india, sfiducia sull’Europa, così così in America; boom di fiducia sul gas (a noi movimento non noto) e deblezza sulle materie prime, sull’Oil e soprattutto sulle rinnovabili.

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

giu 05 2010

Italia: la boutique della vita

05-06-10 : Alcune considerazioni sull’Italia

In settimana, per lavoro, abbiamo avuto la possibilità di scambiare qualche opinione con un gruppo di americani in “perlustrazione” di occasioni di investimento in Italia.

Al di là dei convenevoli, delle battute / battutacce, abbiamo chiesto ai nostri interlocutori cosa pensavano dell’Italia e abbiamo ottenuto tre risposte

1) Per sanare l’Italia occorrerebbe riavvolgere la storia

2) Sono 40 anni che in America ci dicono che l’Italia sta crollando, ma non è ancora crollata ( e non riusciamo a capirne il perchè)

3) Noi giriamo tanto per il mondo, ma in Italia c’è la BOUTIQUE della VITA (e qualche giorno dopo ci siamo risentiti in quanto hanno posto le premesse per acquistare una piccola residenza in Sicilia in provincia di Agrigento, ovviamento vista mare – così abbiamo la possibilità di veder Gheddafi negli occhi – ci hanno riferito).

Alla domanda cosa pensate dell’America ci hanno risposto: Lasciamo perdere

Allora ci chiediamo, ma perchè, dopo tanto peregrinare, alcuni americani vengono ad investire di nuovo in Italia.

E perchè questa bellissima affermazione; l’Italia è la boutique della Vita ? Esterofili come siamo non ci rendiamo conto di avere:

Terra, Acque, i Tesori dell’Arte, Alpi, Montagne,  Mare, Sole, Cultura, lo Stato  Sociale, le Ns. Idee, senza nascondere il fatto che in Italia si mangia veramente bene !!!

 

 

 

 

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