Scioperi in Cina e deregulation
19/06/10: Continuano gli scioperi in Cina
Anche ieri, a quanto ci è dato di sapere, sono continuati gli scioperi in alcune zone della Cina.
Al momento quanto guadagno un operaio cinese dell’area industriale: da 180 dollari / mese a 300 dollari / mese (nostra fonte ricavata da aziende presso le quali facciamo consulenza)
In proporzione gli stipendi sono sì aumentati negli ultimi 3 anni, ma sono maggiormente cresciuti i costi dei servizi che ogni operaio deve pagare (normalmente l’operaio vive “entro” la fabbrica presso la quale mangia, dorme e gode di servizi).
Inoltre, in base a quanto ci è stato riferito, c’è sempre più carenza di manodopera (sembra che siano circa 120 milioni i cinesi che hanno abbandonato la campagna per trasferirsi presso le fabbriche) e quindi la Cina sta attingendo manodopera da Paesi vicini.
Alcune aziende che seguiamo stanno trasportando la produzione dalla Cina all’India perchè il costo cinese comincia ad essere troppo elevato: anche la Cina sta quindi pagando il prezzo della deregulation ! E gli operai non sono carne da macello !!!
Cosa succederà: molto probabilmente quello che è successo in Europa (boom anni ’60 e conseguente movimento del ’68), ma, a nostro parere, il tutto succederà in tempi più rapidi grazie (o causa) Internet.
Cosa succederà a noi Europei: di sicuro diventeremo più competitivi, ma potrebbe scoppiare la bomba dell’indebitamento americano (molte obbligazioni americane sono state sottoscritte dalla Cina) e a questo punto nessuno sa, pensiamo, cosa succederà.