mag 06 2010

Dopo la crisi dei PIGS, la crisi degli S.T.U.P.I.D.

06-05-10 : Da PIGS a S.T.U.P.I.D.

Circa 10 giorni fa abbiamo scritto un articolo che, a tutt’oggi, è risultato, purtroppo per noi, azzeccato; difatti, mentre scriviamo, le Borse stanno perdendo in media 3-4 punti percentuali (con punta di -9%, poi rientrata, per Wall Street).

Quando succedono questi episodi si fa fatica a capire chi è responsabile e chi ha torto e chia ha ragione.

Noi scrivevamo il 27 aprile che gli americani volevano distruggere l’euro (e ci stanno riuscendo) perchè,  a nostro parere, gli americani hanno un debito mostruoso (hanno stampato carta in quantità indutriale !!!) che devono rinnovare (obbligazioni verso gli investitori).

Questa “necessità” non è passata inosservata ai vecchi volponi della speculazione (vero Soros, vero Buffet) i quali avendo capitali pari a molti Stati messi assieme, ma ragionando all’unisono, si fanno beffa della politica (governo del popolo) per propri interessi.

Per dare fiato a questi loro atteggiamenti dopo il PIGS (o PIIGS) hanno coniato anche la parola S.T.U.P.I.D. dove  S = Spagna,  T= Turchia, U = UK; P = Portogallo, I = Italia, D = Dubai accomunati tutti dall’avere un debito elvato.

Nonostante oggi il Ns. Ministro della economia italiano abbia fatto una affermazione (“nessuno è immune dai rischi”) non degna di uno che solo ieri affermava che, in Italia, tutto è a posto, noi continuiamo a credere che l’Italia non sia messa peggio di altri paesi (sempre che la crisi non perduri per diversi anni) e quindi quella “I” di stupid la devono affibiare ad altri paesi.

Come da tempo però andiamo ripetendo l’Italia ha bisogno di allargare la base imponibile (altrimenti è necessaria una patrimoniale significativa) e di iniziare a costruire seriamente un proprio futuro: purtroppo i giovani che fanno politica, sono già vecchi perchè nascono “portaborse” di politici che, ormai, non hanno più niente da dire.

Noi riteniamo necessario creare un tessuto più elastico ad esempio ritornando ad un differenziale retributivo molto più alto dell’attuale tra chi entra nel mondo del lavoro e chi è a fine carriera.

Pensiamo inoltre che qualunque persona, qualsiasi sia l’età, soprattutto dopo la pensione, debba, se lo vuole, poter operare senza l’attuale burocrazia degna del miglior stato borbonico (vanno superati i sempre più gravosi lacci laccioli della burocrazia e dei sindacati che servono solo ad ingrassare le personale coinvolte in questi enti; il sindacato non deve essero solo un agglomerato di conservatorismo, ma deve esistere – non come adesso che fa finta di esistere, salvo contare, a fin anno le tessere - e operare in modo autonomo, salvaguardando i più deboli e proponendosi come fonte propositiva)

Inoltre le persone che vanno in quiescenza “devono” fornire ai giovani la loro cultura operativa (oggi, tra l’altro, molto carente tra i giovani), che invece viene rottamata assieme alla persona stessa.

Infine, come già si affermava nel precedente articolo, non dobbiamo avere paura se qualcuno ci fotografa per il debito che abbiamo (è una situazione vera!!!): un sano governo e una sana opposizione sanno che le crisi sono momenti per “aggiustare” gli errori commessi in precedenza (se vogliono): e ciò è quanto auspichiamo !!!

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