Un lavoro con un futuro certo : il Manutentore
12-04-10 : Il manutentore
Partiamo da un dato di fatto:
Nell’attuale momento di crisi le aziende stanno riducendo i costi, ma devono mantenere in efficienza le macchine, altrimenti salta la “qualità” e quindi salta l’azienda.
Inoltre nel corso degli ultimi anni c’è stato un aumento della popolazione anziana. Queste persone godono di una protezione a volte anche significativa (pensione), hanno i soldi (risparmi) e hanno i patrimoni (casa in particolare).
Da ciò si evince che c’è spazio per i “manutentori”, cioè persone in grado di eseguire i lavori necessari per la manutenzione ordinaria e straordinaria di macchinari adibiti alla produzione (in azienda) o dei nostri patrimoni
Requisiti minimi:
Ovviamente un manutentore deve essere “capace”, deve essere molto flessibile, ma deve anche sapere comunicare efficacemente con gli interlocutori.
Competenze:
Per acquisire le competenze necessarie a svolgere questa professione è essenziale l’esperienza acquisita sul campo.
Se un giovane non l’ha la deve acquisire non solo attraverso formazione / affiancamento, ma anche attraverso la propria passione (in altri termini se faccio il manutentore solo per soldi smetto dopo poco tempo).
Si potrebbe partire anche con una assunzione (possibile anche nell’attuale momento di crisi) e specializzarsi sul campo verso il quale si ha predisposizione.
Si potrebbe partecipare a corsi di formazione e, attraverso lo stage, conoscere le aziende del proprio territorio.
Si potrebbe iniziare come “apprendista” lavorando alle dipendenze di piccole aziende.
Quanto ” prende “ un manutentore:
Dalle nostre parti (Emilia) abbiamo raccolto i seguenti dati:
Come dipendente si parte dai 900-950,00 e si arriva a 1.500,00 – 2.000,00
Come libero professionista: dipende dalla propria capacità (inizialmente un manutentore potrebbe anche lavorare in perdita, ma , nel tempo, può ambire anche cifre significative)