apr 30 2010

Indicatori ReteE

30 aprile 2010 : Indicatori ReteE

Breve commento (il commento completo sarà riportato lunedi 03-05-10)

Oil: continua tonico anche con dollaro relativamente forte (per noi significa inflazione pura: basta guardare i prezzi dei carburanti !!!)

Azioni: Le preoccupazioni in zona Euro causa i PIGS non spaventano le aziende, comprese alcune aziende europee, che sono ormai presenti nei paesi emergenti; possono invece soffrire i titoli finanziari

Obbligazioni: non siamo in grado di dare consigli in questo momento; c’è troppa speculazione

Paesi emergenti: pur con ritmo inferiore, i paesi emergenti continuano la strada intrapresa; il Brasile è ancora il paese più “gettonato”

Energie rinnovabili: dopo un buon periodo di ripresa, al momento prevale l’incertezza, anche per le scelte che stanno facendo i governanti di diversi paesi occidentali; ci vorrebbe un maggior equilibrio tra energie tradizionali e energie rinnovabili considerando che queste ultime non possono risolvere il tema dell’energia dall’oggi al domani.

apr 30 2010

Riflessioni sul 1 Maggio

30 Aprile 2010 : Domani 1^ Maggio solo Festa del Lavoro ?

Domani è il 1 Maggio: una volta si diceva “la Festa dei Lavoratori”

E’ sicuramente la festa del lavoro, ma forse dovrà essere anche un momento per riflettere come la crisi economica mondiale abbia messo in luce le tante lacune delle economie locali:  le nostre aziende erano troppo abituate a lottare solo contro il tempo di consegna e hanno attuato spesso solo innovazione produttiva; in altri termi hanno fatto solo gli operai senza la protezione della cassa integrazione.

Una riflessione che porta come prima conseguenza alla richiesta di pianificare il futuro; almeno sapessimo chi siamo e dove vogliamo andare (soprattutto a livello europeo).

Se ci fosse chiaro almeno questo obiettivo, formeremmo le nuove generazioni indirizzandole in settori ben specifici dell’economia e del mondo del lavoro, per evitare di avere eccessi in settori ormai strasaturi.

Il Primo Maggio deve essere anche il momento in cui non si premiano i furbi che costantemente, spesso con i soldi dello Stato, delocalizzano solo per proprio e mero scopo personale.

Non serve erogare solo fondi per la cassa integrazione (intendiamoci … è un bene che ci sia …)  ma occorre rendere di nuovo elastico il tessuto civile e industriale (non a caso, come si evince da un Ns. precedente articolo, è troppo alta la percentuale di chi chiede di essere messo di nuovo nel mondo del lavoro a 50 suonati).

Di sicuro un costo lo dovremo sostenere, ma abbiamo bisogno del famoso salto di qualità che passa attraverso la centralità del nostro lavoro per costruire una rete di relazioni, comunicazioni e solidarietà.

E dobbiamo ricordarci che nessuno ci può rubare

la Terra, le Acque, i Tesori dell’ Arte,  le Alpi, le Montagne,  il Mare, il Sole, la Ns. Cultura, lo Stato  Sociale, le Ns. Idee …

ed è su questi temi che dovremo ricostruire il Ns. lacerato tessuto.

apr 30 2010

Mese di Aprile : I temi più richiesti a ReteE

30 Aprile 2010 :  I temi, per Area,  più richiesti a Retee

Temi riguardanti il lavoro (in ordine decrescente)

(I temi sono stati raggruppati)

” Per aprire una attività cosa faccio” (24%)

“Lavoro estivo” (14%)

“Franchising a zero euro” (12%)

“Iniziare a lavorare a 50 anni” (10%)

“Lavoro accessorio cassintegrati mobilità” (8%)

Altri temi riguardanti il lavoro (32%)

Temi riguardanti il risparmio (in ordine decrescente)

(I temi sono stati raggruppati e sintetizzati)

“Finanza comportamentale indipendente” (32%)

“Come effettuare uno stop loss / come non perdere”  (24%)

“Investimenti non rischiosi”  (18%)

Altri (26%)

Altri temi

Vari argomenti su analisi internazionali (BRIC, Grecia, etc…) (46%)

“Quanto vale la mia azienda” (18%)

Vari indicatori ReteE (12%)

Altri (24%)

Indici globali:

Temi riguardanti il lavoro: 60,4 % del totale

Temi riguardanti il risparmio: 25,4% del totale

Altri Temi: 24,2%



apr 29 2010

Lavoro estivo

29 apr 2010 : Alcune considerazioni (forse anche troppo retoriche) sul lavoro estivo

Per prima cosa dovreste avere chiaro l’obiettivo economico (ad es. voglio guadagnare molto, voglio non pesare sui genitori, voglio guadagnare qualcosa e divertirmi, etc…). Come abbiamo già scritto, in altra parte del sito, un operatore, a seconda del tipo di lavoro, degli orari di lavoro, delle zone, etc… percepisce dai 700-800,00 fino a 2.000,00 euro / mese (magari con le mance) 

Scelto l’obiettivo, cercate un lavoro che vi piaccia (faccio il bagnino piuttosto che il cameriere piuttosto che il commesso piuttosto che l’operatore turistico o l’animatore)

 Scegliete la zona (Mare, montagna, lago, città, provincia, villaggio, etc…) che più si aggrada alle Vostre caratteristiche, ma che potenzialmente sia in grado di soddisfare le Vostre ambizioni (ritorno economico)

 Individuate il tipo di contratto (noi esortiamo sempre a stipulare un regolare contratto con il datore di lavoro: qualità e sicurezza per qualche euro in più) definendo modalità di pagamento e di liquidazione.

 Se vi chiedessero di sottoscrivere contratti simili a quelli degli operatori autonomi, sappiate che, mediamente, dovreste chiedere almeno il 40-50% in più del compenso pattuito come dipendente.

 Dove e come effettuare una ricerca:

 Rivolgersi, attraverso internet, ai vari sportelli “informagiovani” della Provincia / località presso la quale si desidera prestare il servizio oppure presso lo sportello della Vostra Città

 Oppure scrivere su un motore di ricerca frasi del tipo: “cerco lavoro estivo riviera etc…” oppure “Offerte per animatori” o frasi analoghe (abbiamo verificato che in questo periodo ci sono molte richieste) e non abbiate timore a chiedere dettagliatamente il tipo di lavoro, le retribuzioni, gli orari, i costi accessori (vitto, alloggio, trasporti, vestiario, etc…): al limite rinunciate e cercate un nuovo lavoro (dovete iniziare ad essere imprenditori di Voi stessi)

 Tutto quanto scritto sembrerà solo retorica, però a fine stagione, da statistica, si riscontra un 40% di casi di insoddisfazione … chissà perché …

apr 27 2010

PIGS: crisi oppure opportunità

27 Aprile 2010: Crisi della Grecia: un nostro modo di pensare

Alcuni lettori ci hanno chiesto cosa pensiamo della crisi della Grecia.

Non siamo molto forti in materia, però, cercando di analizzare con occhio distaccato le “dolorose” vicende di oggi riteniamo che ci possa stare anche questa Ns. visione.

Sono gli States che hanno quelli che hanno veramente bisogno di soldi freschi (e non solo la Grecia) e devono far sottoscrivere a chi ci sta (investitori di tutto il mondo) i propri debiti (hanno stampato carta in quantità industriale al punto che oggi il Presidente degli States ha affermato che è più facile produrre 1 dollaro di debito che di patrimonio).

Ma i soldi devono essere “acquistati” a basso costo e quindi … basta fare in modo che i concorrenti (ad es. euro) non siano affidabili; in tal modo basta “servirsi” di alcuni esperti in distruzione di economie (e c’è ne sono che si prestano a questo gioco, ovviamente assieme a paesi poco virtuosi, o meglio, spendaccioni), e voilà il gioco è fatto: l’euro scende, non è affidabile (l’inaffidabilità tocca prima la Grecia, poi il Portogallo, poi la Spagna, poi … ma non pensiamo che anche l’Italia sia attaccabile … al limite in Italia introdurranno una patrimoniale … e da un po’ che lo stiamo affermando…), l’euro scende ancora di più e così via.

I cinesi che, a quanto ci dicono, hanno le obbligazioni in dollari, ovviamente sprizzano di gioia per l’apprezzamento del dollaro.

E’ ovvio che di fronte a questo scenario, avremo alcune possibilità: infatti euro debole equivale a maggiori esportazioni; ma essendo i Paesi dell’U.E. in genere paesi di trasformazione aumentando la possibilità di esportare produrremo di più, ma produrre di più significa imbarcare inflazione ma in compenso diminuiremo la disoccupazione; se gli abitanti dell’U.E. saranno virtuosi, cioè risparmieranno, anche questa crisi monetaria verrà superata.

apr 24 2010

24 Aprile Aggiornamento indici

24 Aprile 2010 :

XSRetee :  123,80 (la settimana scorsa era a 123,74); quindi stabile (Indici Brasile migliori degli indici Cina; scendono le aspettative sulle materie prime

EcoRetee : 95,24 (in crescita da 94,78 della settimana scorsa; range rilevato nel 2010: min 85,64; max: 100,00); continua a salire l’aspettativa di sviluppo che il mondo occidentale pensa di raggiungere attraverso l’utilizzo delle energie rinnovabili.

XLoil : 52,55 (era la settimana scorsa a 52,03): il petrolio è di nuovo in tensione 

XLoilUS : 32,29 (era la scorsa settimana a  31,44) nuovo massimo a causa dell’alto valore di periodo del petrolio nonostante un dollaro tonico;

Indicatore generale

BICOMAPEA : è calato in settimana da 98,55 a 97,60; il calo è ancora guidato dal calo del valore delle materie prime e dal calo degli indicatori riguardanti i paesi emergenti  controbilanciato, ma solo in parte, dall’aumento dell’interesse verso le energie rinnovabili (valore iniziale 01-04-10 = 100,00)

Si rammenta che  composizione dell’indicatore BICOMAPEA va richiesta a info@retee.net oppure retee@retee.net

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

apr 23 2010

La Responsabilità Sociale è il patrimonio del futuro ?

23 Apr 2010 : In questi ultimi tempi abbiamo pubblicato poche note sul sito in quanto siamo stati molto impegnati a supportare le aziende in questo momento di piccola, ma sempre ben accettata, ripresa.

Un tema che comunque si rincorre all’interno delle aziende è il tema della Responsabilita’ Sociale a fronte di una richiesta di “nuovo mondo” a “sviluppo sostenibile”.

Qualunque sia l’attività umana, la stessa a che fare con l’Ambiente, la Comunità, il Mercato cioè con tutti i “portatori di interesse” che ci circondano: Persone, siano esse proprietarie o dipendenti o collaboratori, Clienti, Fornitori, Cittadini, Istituzioni, forze sociali, sindacati etc…

Su questi territori dobbiamo far incontrare due culture, la nostra, cioè quelle delle persone che sono sul lavoro, con quella delle nuove generazioni che dovranno per forza sostituirci nel lavoro (e per lavoro non si intenda solo le attività di fabbrica …).

Per entrambe le generazioni dobbiamo trovare un riferimento comune su cui non dobbiamo solo misurarci, ma anche valorizzare quello che è il patrimonio intangibile (ma misurabilissimo, almeno ” a pelle”)  tipo il

patrimonio umano

la convivenza

le relazioni

Nonostante quello che la quotidianità ci passa attraverso TV e giornali, chi ci legge sappia che in azienda  si parla spesso di questo nuovo modo di operare e si pensa, anche se a tutt’oggi non è dimostrabile, che cioè sia il plus che aiuterà le imprese a sostenere una competizione diventata sempre piu’ aspra a causa della crisi

apr 23 2010

L’importanza della consulenza finanziaria indipendente

23 Apr 2010 : Ieri sera, 22 Aprile 2010, il Sig. Maurizio Morselli, punto di riferimento di ReteE per quanto riguarda gli investimenti, soprattutto finanziari,  è stato intervistato dal Network Televisivo multi-regionale E’ TV a margine della presentazione dei risultati di una importante banca di livello nazionale.

 Il tema verteva sulla figura e sulla funzione formativa del consulente finanziario indipendente a fronte della miriadi di prodotti finanziari che giornalmente ci bombardano.
 
Ne è scaturito un interessantissimo e vivace “botta e risposta” dal quale è emerso che, al di là degli attori: banche, consulenti, operatori, solo una sana formazione permette all’investitore, non speculatore, di essere meno vulnerabile a proposte che fino a poco tempo fa (e purtroppo ancora adesso) ci venivano propinate come il massimo dei massimi (e tutti sappiamo, soprattutto in queste aree, cosa significhi Parmalat, Cirio, BIPOP, tanto per citare alcuni casi).
 
Come riconosciuto anche dal Conduttore di E’TV, il Sig. Morselli, dall’alto della sua esperienza e prefessionalità, sta portando quasi “porta a porta” il suo sapere di consulente finanziario indipendete attraverso corsi formativi su tematiche di finanza comportamentale e di investimento quali azioni, obbligazioni, fondi e risparmio gestito.
 
Noi, come Retee, ne siamo fieri e orgogliosi, non solo perchè il Sig. Morselli è Ns. collaboratore e punto di riferimento, ma perchè va nella direzione che auspichiamo da sempre: tutte le congiunture, soprattutto quelle negative, vanno “aggredite” con le armi della formazione e della cultura. 
apr 17 2010

Mi piacerebbe salvaguardare i miei risparmi

Per aggiornamenti: www.adirisp.blogspot.com

17-04-10 : Come salvaguardare i miei risparmi

Spesso riceviamo richieste del tipo: “Io non voglio speculare, voglio solo salvaguardare i miei risparmi e, se è possibile, guadagnare qualcosa; cosa devo fare ?” 

Rispondiamo che ci sono tanti siti finanziari, più adatti rispetto al Ns., in grado di fornire risposte articolate e, si spera, adeguate; tuttavia alcune considerazioni le possiamo proporre.

Considerazioni

La crisi, ancora in essere, è derivata da tante cose, ma in particolare è derivata dal fatto che l’uomo non sa accontentarsi (in particolare il “sistema” ha esagerato nell’utilizzo dell’effetto leva, cioè con 10,00 euri si poteva, e si può,acquistare per un importo fino a 20,00 –  50,00 oppure addirittura 100,00 euri). Il sistema è andato ovviamente fuori controllo in quanto poi non ci si è accontentati, ma si è utilizzato l’effetto moltiplicatore (leva su leva).

Preso atto del default di alcune banche, gli Stati sono intervenuti e hanno stampato carta per non far crollare il Sistema. Questa carta, però, dovrà pur essere rinnovata (sottoscrizione di obbligazioni) e ciò sarebbe possibile nel caso di una economia sana e non debole come l’attuale.

Il mondo di conseguenza si è spaccato in due parti: chi aveva e chi ha i soldi e chi li chiedeva o è impegnato a chiederli in prestito (una volta il mondo era suddiviso in tre parti: i ricchi, i l ceto medio, i poveri; ma il ceto medio è, in buona sostanza, sparito): mediatore è l’istituzione banca.

Attenzioni

Per investire occorre ricordarsi che esistono due Entità con la bocca spalancata: lo Stato e le Banche (e, come sempre, sono presenti altri avvoltoi…).

Fino a quando lo Stato riuscirà a emettere obbligazioni che vengono sottoscritte, non si pone alcun problema; qualora lo Stato non riuscisse, prima di dare default (come si legge su molti siti) chiederà alle banche di sottoscrivere le obbligazioni emesse (sta già succedendo).

 Come conseguenza, tale situazione ha posto la Banca nella condizione  di non svolgere più il proprio mestiere (e ciò, di fatto, rallenta l’economia) ma di agire solo in termini finanziari (in pratica lo Stato non può far senza banche e le banche lo sanno … e fanno quello che vogliono…).

Riflessioni finali:

1) Possiamo non capire i comportamenti di Stato e Banche, ma noi abbiamo bisogno di queste Istituzioni

2) Dobbiamo ricordarci che lo Stato è pieno di debiti che vanno costantemente rinnovati (anche se si crea inflazione e quindi perdita potere di acquisto)

3) Dobbiamo avere ben presente che le banche sono gli emissari sia degli interessi dei propri azionisti, ma anche dello Stato (e quindi vi offrono di tutto e di più, ma soprattutto “roba” che hanno in pancia e che non riescono a digerire / piazzare) 

4) Un vecchio detto afferma: “se una persona possiede 100, i 2/3 li deve investire in patrimonio (a salvaguardia della inflazione) e 1/3 in “qualcosa” che sia liquidabile in tempi ragionevoli”.

 5) Non esiste solo lo Stato  Italiano, ma anche altri Stati con valute, a volte meno solide, ma a volte più solide, ma forse meno indebitati rispetto al nostro.

Cosa fare:

Noi non crediamo esista una risposta unica, ma pensiamo, almeno in questo momento, che la cosa migliore sia suddividere il rischio di investimento in titoli a breve, medio termine, obbligazioni di vari paesi, azioni, etf, etc… eventualmente in valuta, ma soprattutto non avere paura a contrattare con le Banche (in fin dei conti le banche sono Ns. fornitori e noi siamo i CLIENTI !!!).

A fronte di ciò consigliamo vivamente tutti di ”formarsi”, informarsi e decidere assieme a chi volete (Banche, Promotori, Consulenti indidententi), ma non lasciate decidere tutto a queste persone.

Noi stessi troppo spesso riceviamo segnalazioni che … lasciamo perdere …

 E chi non pensa di avere la possibilità di formarsi e/o informarsi, deve impegnarsi a percorre obbligatoriamente questa strada, ricordandosi di stare alla larga da chi promette troppo e troppo in fretta !!!

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Disclaimer (Avvertenze): Osservatorio ReteE è uno strumento personale per i soci promotori dell’iniziativa ReteE; i dati riportati non sono scientificamente testati, nè sono certificati; si basano su esperienze e informazioni raccolte sul campo dai Ns. soci promotori e dagli operatori di Ns. aziende clienti presenti sui territori sopra citati.   Ovviamente tutti i dati e le notizie sopra riportate hanno natura e scopo meramente informativo e di analisi (anche se parziale) del mercato internazionale. Chi ci legge o chi utilizza tali dati è tenuto a controllarne l’esattezza, la veridicità e la completezza. Attraverso queste avvertenze  ReteE non risponde quindi in nessun modo in ordine alle modalità e/o agli scopi per cui i dati stessi verranno utilizzati. Infine tali informazioni non rappresentano in alcun modo un’offerta né uno stimolo all’acquisto o alla vendita di titoli e non costituiscono in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio, ma solo un contributo ad un servizio informativo sulle dinamiche economiche mondiali.

apr 16 2010

Scuola come centro di un progetto di sviluppo e innovazione

16-04-10 : Riceviamo e volentieri pubblichiamo i passaggi più significativi di un appello rivolto da alcuni genitori e da operatori scolastici modenesi ai cittadini della Città di Modena

Omissis … “Noi, operatori della scuola a vario titolo, genitori, studenti, personale tecnico-amministrativo, dirigenti e docenti, chiediamo ai nostri concittadini, alle varie categorie e associazioni professionali e sindacali, che la scuola torni ad essere messa al centro di un progetto di sviluppo e innovazione, di progresso civile, sociale ed economico del nostro Paese. Perché  l’investimento sul sapere diffuso, su questo bene comune prezioso come l’acqua e come l’aria, è l’unica garanzia effettiva di una crescita  di tutti i fattori, sociali, psicologici, culturali, che possono ridurre le diverse aree di arretratezza, di degrado e di disagio”… omissis

“Noi chiediamo più qualità e più efficienza per la nostra scuola e per questo vogliamo …omissis… dar corso a quei processi di insegnamento-apprendimento individualizzati che soli possono correggere al ribasso la curva, oggi altissima, degli insuccessi scolastici e della dispersione” … omissis 

… “Il Governo chiede “rigore” e “merito”…omissis

….”Per essere “effettivi” rigore e merito devono essere accompagnati da un forte investimento (e non da tagli ndr) di risorse, economiche, umane e professionali. Altrimenti sono soltanto slogan propagandistici, cinici e retorici”.

Aggiungiamo noi di Retee: “Che gli investimenti siano veramente finalizzati alla preparazione dei Ns. giovani e non vadano a disperdersi in mille rivoli più legati a soddisfare qualche interesse che a concorrere alla formazione e alla crescita dei Ns. ragazzi”

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