17-04-10 : Come salvaguardare i miei risparmi
Spesso riceviamo richieste del tipo: “Io non voglio speculare, voglio solo salvaguardare i miei risparmi e, se è possibile, guadagnare qualcosa; cosa devo fare ?”
Rispondiamo che ci sono tanti siti finanziari, più adatti rispetto al Ns., in grado di fornire risposte articolate e, si spera, adeguate; tuttavia alcune considerazioni le possiamo proporre.
Considerazioni
La crisi, ancora in essere, è derivata da tante cose, ma in particolare è derivata dal fatto che l’uomo non sa accontentarsi (in particolare il “sistema” ha esagerato nell’utilizzo dell’effetto leva, cioè con 10,00 euri si poteva, e si può,acquistare per un importo fino a 20,00 – 50,00 oppure addirittura 100,00 euri). Il sistema è andato ovviamente fuori controllo in quanto poi non ci si è accontentati, ma si è utilizzato l’effetto moltiplicatore (leva su leva).
Preso atto del default di alcune banche, gli Stati sono intervenuti e hanno stampato carta per non far crollare il Sistema. Questa carta, però, dovrà pur essere rinnovata (sottoscrizione di obbligazioni) e ciò sarebbe possibile nel caso di una economia sana e non debole come l’attuale.
Il mondo di conseguenza si è spaccato in due parti: chi aveva e chi ha i soldi e chi li chiedeva o è impegnato a chiederli in prestito (una volta il mondo era suddiviso in tre parti: i ricchi, i l ceto medio, i poveri; ma il ceto medio è, in buona sostanza, sparito): mediatore è l’istituzione banca.
Attenzioni
Per investire occorre ricordarsi che esistono due Entità con la bocca spalancata: lo Stato e le Banche (e, come sempre, sono presenti altri avvoltoi…).
Fino a quando lo Stato riuscirà a emettere obbligazioni che vengono sottoscritte, non si pone alcun problema; qualora lo Stato non riuscisse, prima di dare default (come si legge su molti siti) chiederà alle banche di sottoscrivere le obbligazioni emesse (sta già succedendo).
Come conseguenza, tale situazione ha posto la Banca nella condizione di non svolgere più il proprio mestiere (e ciò, di fatto, rallenta l’economia) ma di agire solo in termini finanziari (in pratica lo Stato non può far senza banche e le banche lo sanno … e fanno quello che vogliono…).
Riflessioni finali:
1) Possiamo non capire i comportamenti di Stato e Banche, ma noi abbiamo bisogno di queste Istituzioni
2) Dobbiamo ricordarci che lo Stato è pieno di debiti che vanno costantemente rinnovati (anche se si crea inflazione e quindi perdita potere di acquisto)
3) Dobbiamo avere ben presente che le banche sono gli emissari sia degli interessi dei propri azionisti, ma anche dello Stato (e quindi vi offrono di tutto e di più, ma soprattutto “roba” che hanno in pancia e che non riescono a digerire / piazzare)
4) Un vecchio detto afferma: “se una persona possiede 100, i 2/3 li deve investire in patrimonio (a salvaguardia della inflazione) e 1/3 in “qualcosa” che sia liquidabile in tempi ragionevoli”.
5) Non esiste solo lo Stato Italiano, ma anche altri Stati con valute, a volte meno solide, ma a volte più solide, ma forse meno indebitati rispetto al nostro.
Cosa fare:
Noi non crediamo esista una risposta unica, ma pensiamo, almeno in questo momento, che la cosa migliore sia suddividere il rischio di investimento in titoli a breve, medio termine, obbligazioni di vari paesi, azioni, etf, etc… eventualmente in valuta, ma soprattutto non avere paura a contrattare con le Banche (in fin dei conti le banche sono Ns. fornitori e noi siamo i CLIENTI !!!).
A fronte di ciò consigliamo vivamente tutti di ”formarsi”, informarsi e decidere assieme a chi volete (Banche, Promotori, Consulenti indidententi), ma non lasciate decidere tutto a queste persone.
Noi stessi troppo spesso riceviamo segnalazioni che … lasciamo perdere …
E chi non pensa di avere la possibilità di formarsi e/o informarsi, deve impegnarsi a percorre obbligatoriamente questa strada, ricordandosi di stare alla larga da chi promette troppo e troppo in fretta !!!
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