Parlando di rendimenti
22-03-10 : maurizio morselli – consulente finanziario indipendente – gestione di patrimoni morselli.m@virgilio.it cell. 3495527800
Quando i tassi sono particolarmente bassi, come attualmente, e le prospettive possono essere solo di un inevitabile rialzo, rimane l’incognita del quando, per l’investitore a caccia di rendimenti i tempi sono difficili e le scelte forzate: dovendo rincorrere i tassi che fra sei mesi – un anno dovrebbero essere maggiori di oggi si deve per forza approdare al classico pronti c/ termine di 3 – 6 mesi, con tassi ovviamente bassissimi, da rinnovare periodicamente alla scadenza in attesa di tempi più favorevoli; oppure il CCT di durata max decennale che, adeguando ad ogni pagamento di cedole il rendimento a quello del BOT semestrale del medesimo periodo + uno spread dell 0,15%, avrà una quotazione particolarmente stabile.
Fra le scelte potenziali oggi occorre assolutamente escludere tutto il risparmio gestito obbligazionario – monetario perché, è risaputo, finchè la tendenza dei tassi sarà al rialzo, i rendimenti legati agli strumenti anzidetti saranno prossimi allo zero o anche leggermente negativi, in brevi periodi, a causa delle spese di gestione già a loro volta più alte del rendimento di un BOT, viceversa quando riterremo i tassi abbastanza alti dovremo sottoscrivere il risparmio gestito più efficiente e meno costoso, come gli ETF ad esempio, per assicurarci alti rendimenti per un più lungo periodo.
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